1. Villaggiodi houer capitolo 2


    Data: 04/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: prossi

    n famiglia eravamo quattro fratelli, io, mio fratello Joshua più grande di me di due anni come Gustav del quale era amico, e le nostre sorelline molto più piccine. Mio fratello si sapeva che avrebbe un giorno anche lui intrapreso la carriera del nostro signor padre; aveva una facilità estrema di memorizzare interi passi della Bibbia ed era diventato il suo aiutante nel mantenimento e ornamento della chiesa oltre a cantare con una bellissima voce i salmi. Si faceva notare per la sua fede e la sua spiritualità e per noi più piccoli era un punto di riferimento importante e lo interpellavamo sempre su come avremmo dovuto comportarci per questo o quel problema. Erano incantevoli le sue doti di artista e il nostro maestro gli aveva dato una mano ad imparare ad usare i colori ed i pennelli e gli aveva fatto avere manuali e tele; sapeva disegnare e dipingere come un vero artista anche se le sue opere venivano quasi sempre distrutte dal signor padre perché non divenissero segni della sua vanità. Joshua, quando il signor padre bruciava al fuoco del cammino le sue opere, assisteva imperturbabile, ma io scorgevo nel suo viso un inconfessabile sentimento di tristezza e di amarezza. A me piacevano tanto i suoi disegni, bellissimi, non sarei mai riuscito a farne di simili neanche in mille anni, e nel mio cuore mi sentivo dispiaciuto forse più di lui. Non di rado, in queste occasioni, mi avvicinavo a lui e, nascostamente, gli prendevo la mano. Lui si voltava verso di me, mi sorrideva e mi ...
    ... diceva: “Ne farò altri, non preoccuparti.”
    
    Guardando la signora Martha, un’ex insegnante di musica e ottima pianista, suonare l’organo della chiesa, aveva imparato a suonarlo anche lui. Poi, la signora Martha se lo prese a cuore e gli insegnò a suonare anche il pianoforte e gli insegnò a leggere la musica e a suonare la musica dei compositori più famosi: Chopin, Mozart, Beethoven, ecc.. Lei possedeva l’unico pianoforte del villaggio e Josh poteva esercitarsi solo a casa sua, ma quando diventò più bravo di lei, la signora Martha gli vietò di entrare in casa con la scusa che lui era diventato troppo grande e la gente mormorava.
    
    Nonostante i suoi comportamenti irreprensibili, succedeva, e non di rado, che il nostro signor padre, lo punisse a suon di verga. Noi più piccoli, non sapevamo di quale peccato si fosse egli macchiato o se si trattasse di punizioni preventive, tuttavia, non potevamo far nulla per lui e pensavamo che se il signor padre riteneva di doverlo punire aveva sicuramente i suoi santi motivi. Il signor padre, invero, aveva una grande considerazione di mio fratello e ci teneva particolarmente che crescesse nel bene lontano dal male e che fosse un esempio per noi fratelli e per tutti i ragazzi del villaggio.
    
    Lui, Joshua, era predestinato a prendere il suo posto, un giorno.
    
    Col tempo avevamo imparato a leggere i movimenti che anticipavano le punizioni che il signor padre gli impartiva.
    
    L’evento si svolgeva con regole ben codificate.
    
    Succedeva, allora, ...
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