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Scena del crimine
Data: 07/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... più. Sei stato eccezionale. Ho goduto come non facevo da quando ero giovane. E poi, alle donne non piace essere trattate così duramente, né a parole e né a fatti”. “Invece a me si”. “Me ne sono accorto, zoccoletta”. Quell’uomo con l’aspetto da macho virile mi ha guardato con tenerezza. “Ma io ti piaccio?”. “Moltissimo. Sei il mio uomo ideale”. “Ma potrei essere tuo padre”. “Che vuol dire? Mi piaci così. Certo con mio padre non lo farei ma tu puoi usarmi ogni volta che ne hai voglia”. “La voglia me la metti te” e mi ha stretto tra le sue forti braccia, allora gli ho toccato l’uccello. “Ricominciamo?” “Ehhh, non sono più un ragazzino che mi torna duro così facilmente”. “Io direi di si. Guardalo”. In effetti non si era poi tanto ammosciato e lui non se ne era accorto. “Accidenti! E’ senza dubbio effetto di stregoneria”. Mi sono abbassato e gliel’ho preso in bocca. In pochissimo tempo è tornato duro come l’acciaio. Mi sono messo a pecora ed anche questa volta è entrato con una sola spinta, tanto ero slargato e umido di sborra. Mi ha cavalcato per un bel po’. Godevo e sbavavo come un ossesso, sentendo quel grosso palo che mi scavava le viscere senza pietà. E lui godeva con me. “Ohh tesoro mio, ti amo” mi ha detto mentre mi fotteva come un animale ed io, non sapevo se fosse sincero o era preso dalla foga del momento ma ho voluto credergli. Mi sono sentito completamente suo e non mi sono trattenuto. Mi sono sciolto in un orgasmo pazzesco. Mi ha ...
... abbracciato forte mentre ero scosso dal piacere. Il suo corpo possente e peloso era un tutt’uno col mio, mingherlino e pallido. “Ohh amore, amore, amore”. Appena ho finito di eiaculare ha cominciato lui, svuotandosi ancora i coglioni dentro di me. Ero completamente pieno della sua sbroda. Siamo rimasti così avvinghiati per alcuni minuti. Mi baciava sul collo, mi leccava le orecchie. Eravamo in paradiso. Quando è uscito da me, ha infilato due dita nel buco sfasciato e le ha tirate fuori bagnate della sua sborra. Me le ha messe sulla bocca e io le ho ripulite per bene. “Minchia, quanto sei troia! Anche tu sei il sogno della mia vita. Voglio farti un discorso serio. Per te lascerei tutto e tutti ma devo essere obiettivo, almeno per ora. Dobbiamo andarci cauti. Sono un uomo sposato da tanto tempo, ho due figli (della tua età, tra l’altro) ed un mestiere abbastanza vincolante, ma non voglio perderti. Ti posso sembrare uno stronzo ma, se sei d’accordo, vorrei poter venire ogni tanto, senza impegno”. “Invece tu dovrai venire tutti i giorni perché tutti i pomeriggi io sono qui da solo. Ci penserò io a farti ‘venire’ come si deve”, ho detto scherzosamente. “Beh, tutti i giorni non potrò per colpa dei turni. E poi così almeno tu potrai studiare un po’, ragazzino depravato che non sei altro”. Ridemmo. “Però la prossima volta vieni in divisa e io farò la parte del delinquentello arrestato che devi mettere in riga”. “Altro che in riga, ti metterò in palo”, indicando il suo ...