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Le chiavi dimenticate
Data: 07/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: vogliediamanda
Era sera, stavo tornando a casa. A scuola avevo terminato tardi per via di un noioso incontro con i genitori. Ero stanca, ero anche dovuta andare al supermercato a fare un po� di spesa. La radio stava trasmettendo qualche canzone degli anni Ottanta, il sole di fine aprile stava tramontando. Volevo essere già a casa per fare una doccia e rilassarmi un po�. All�improvviso un lampo, la borsa con le chiavi di casa! Me l�ero scordata a scuola! Fortunatamente la scuola non era lontana. Fermai l�auto, cambiai direzione. Non avendo le chiavi della scuola, le tengo nello stesso mazzo di quelle di casa, stavo per telefonare ad una mia collega, quando mi ricordai che il martedì, al termine dell�orario scolastico, per altre tre settimane arrivavano i ragazzi della squadra di pallacanestro per l�allenamento settimanale. La palestra comunale, che generalmente adoperavano, era infatti chiusa per manutenzione, per cui il Comune aveva ottenuto, non senza difficoltà, il prestito della palestra della scuola per tale periodo. Pensai �Forse i ragazzi sono ancora lì, non occorre che disturbi nessuno�. Non appena imboccai lo stretto viottolo che conduce alla scuola vidi le luci della palestra ancora accese. Parcheggiai e mi avvicinai alla porta, con l�intenzione di suonare il campanello. Con sorpresa notai tuttavia che la porta antipanico era socchiusa, nonostante i numerosi inviti a tenerla chiusa soprattutto di sera; un ragazzo evidentemente se ne era dimenticato. Poco male, pensai, non ...
... disturberò nessuno, neanche i ragazzi che si stanno allenando. Passando davanti alla palestra, sentii suoni, palle che rimbalzano, grida. Silenziosamente procedetti lungo il buio corridoio che conduceva verso il vicino spogliatoio, normalmente usato anche dalla maestre per mettersi il grembiule e per riporre in un armadietto le proprie cose. La borsa doveva essere ancora lì. Mi avvicinai alla porta, ma notai uno spiraglio di luce proveniente da sotto la porta chiusa. Avvicinai l�orecchio e sentii il rumore della doccia. Qualcuno all�interno stava parlando. Cavoli, adesso come faccio? Quasi istintivamente avvicinai l�occhio alla serratura, mi abbassai. Volevo capire se potevo bussare, senza creare imbarazzo. Vidi un ragazzo nudo, di schiena, seduto su una seggiola. All�improvviso venne coperto da un ombra, qualcuno era passato davanti alla porta. Mi alzai di scatto, rimasi immobile. La curiosità aumentò, guardai ancora. Un leggero fremito mi scorse lungo le gambe. Il ragazzo adesso si era alzato, era di profilo. Vidi bene il suo corpo, alto, snello. Aveva un bel pisello, tra una folta peluria. Si chinò, prese qualcosa dal borsone, forse uno shampoo, scomparve quindi dalla mia vista. All�improvviso, senza alcun preavviso, sentii una mano sul mio sedere. Il cuore palpitò, con paura mi alzai di scatto. �Hai bisogno di qualcosa?�, qualcuno si rivolse verso di me con voce sicura e con tono di scherno. Mi voltai, due ragazzi mi bloccarono subito. Non avevo proprio sentito che si stavano ...