1. De Soffoconis Consolatione


    Data: 09/08/2020, Categorie: Etero Autore: Brian De Palma

    ... vedo sorridere con le guance arrossate. Hanno messo il libro tra loro e fingono di penetrarlo a pecorina: in effetti è ciò che meriterebbe. Muovono il bacino velocemente e a parole ricreano lo stereotipo dell’uomo che scopa con violenza. Rag.1e 2 -Si, si, così. Scopalo. Più forte. Oh, Dio, si. Insomma, questo è l’andazzo e se ne accorge anche il mio cazzo. Un distico improvvisato che spiega bene la situazione: più prosaicamente, mi sta diventando duro. Queste due ragazze, che so essere a corto di rapporti sessuali da vari giorni, si sfogano nel modo più infantile e stupido. La cosa mi eccita in modo imbarazzante, non so veramente che contegno tenere. Opto per il paternalismo simpatico: -Su ragazze, trattatelo con gentilezza. Rag 1- Lui non è stato gentile con noi. -Ineccepibile. Rag 2 -Vieni, scopatelo anche tu. E qui sorge un problema di carattere motorio-anatomico: ovvero, ce l’ho irrimediabilmente duro, fatalmente eretto. Piccolo impasse. Rifiuto con dignità: -No, grazie. Non dopo cena. Rag 1 -Che significa? Rag 2 -Si infatti. Non fai mai sesso dopo cena? Che politica è? Rag 1- Non ha senso. Colto in fallo. Letteralmente. Hanno mollato il libro e si sono rivolte a me. Hanno voglia di parlare di sesso, mi sembra legittimo. -Non sono molto sistematico. Rag 2- Le scopate serali sono le migliori. Seconde solo a quelle mattutine. Rag 1- Di mattina è stupendo. Appena sveglia. Ormai hanno dimenticato il libro, sono sedute sul divano una difronte all’altra. Io, reietto, sono ...
    ... nell’angolo. Rag 2- Appena siamo più libere con l’università necessito di un partner sessuale. Rag 1- Non me ne parlare. Hei, vieni qui, non ti isolare. Rag 2- Fa il timido. Non ci vuole parlare della sua vita sessuale. È pudico. È richiesta la mia presenza. Le ragazze mi fanno spazio, vogliono che mi sieda tra di loro. Ma, ripeto, ce l’ho duro. In modo inequivocabile. Qualunque scusa suonerebbe ridicola, perciò decido di alzarmi e sedermi tra loro, nella pia illusione che non noteranno il rigonfiamento da loro causato. Mi siedo tra loro e accavallo le gambe. Sono arrossito, deglutisco. Rag 1 -Unisciti alla conversazione. Rag 2 -Dicci qualcosa. La seconda ragazza si distende ed allunga le gambe, appoggiandole sulle mie. Rag 2 -Butta giù quella gamba, sto scomoda. Senza tenere le gambe accavallate la mie erezione diverrà cristallina è impossibile da ignorare. Io faccio resistenza, ma con il piede la ragazza butta giù la mia gamba, e si adagia comodamente sul divano, con le gambe allungate. E allora eccolo lì: un simpatico rigonfiamento dei pantaloni, a qualche centimetro dalla gamba della ragazza. La ragazza distesa potrebbe non averlo notato, ma l’altra è proprio accanto a me, non può non vederlo. Sono nel pallone. Decido di arrendermi all’evidenza a affrontare la cosa con una certa gravitas arcaizzante: -Mi dispiace. Rag 2- Perché? Cosa? Rag 1- Tranquillo. Sei in salute, almeno. La ragazza distesa alza lo sguardo per capire che cosa succede e alzandosi allarga involontariamente ...
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