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De Soffoconis Consolatione
Data: 09/08/2020, Categorie: Etero Autore: Brian De Palma
... una gamba, facendola scorrere sulla mia erezione. Rag 2- Oh. Ok. Ho sentito.Scusa. -Mi dispiace. Davvero. Rag 1- Secondo me non è un problema. Rag 2- No, dai. Non importa. Segue più o meno un minuto di silenzio. Sarebbe interessante trascrivere il flusso dei pensieri che in questo momento scorrono nelle teste di queste due giovani donne, sedute su un divano con un uomo con il cazzo eretto, un evidente segno di involontario apprezzamento per loro due. La ragazza seduta accanto a me massaggia distrattamente un piede della ragazza distesa, che è rimasta praticamente immobile, con le gambe allungate su di me. Io ho un afflusso di sangue alla faccia incontrollato, credo di essere sul “rosso pompeiano”, alla Fantozzi. E poi, ex abrupto: Rag 1- Che vogliamo fare? La risposta della seconda ragazza è subitanea, ma è espressa attraverso i gesti, non con le parole. Fa scorrere lentamente un piede sulla mia patta e massaggia il rigonfiamento con le dita e la pianta del piede. Alza lo sguardo verso di me e mi sorride. Ragazza 1- Ok. D’accordo. Con un sorriso quintessenzialmente provocante anche lei prende parte a questo svago imprevisto: si sfila le scarpe e i calzini e a piede nudo si dedica ad una sinergica gratificazione della mia erezione. Ho quattro piedi muliebri che lavorano dolcemente sui miei genitali. I loro piedi sono bianchi ed hanno un odore intenso che penetra la mia percezione: il ritmo con cui piegano le dita a massaggiarmi è lento e coordinato. La seconda ragazza porta un ...
... piede verso la mia faccia: lo afferro e me lo faccio scorrere addosso, liscio e odoroso. Ha le gambe leggermente divaricate, perciò sfrutto la sua posizione per allungarmi e farle scorrere una mano sull’inguine tiepido, fasciato dai leggins. Rag 2- No, aspetta. Adesso ci dedichiamo a te. Ritraggo la mia mano dal suo sesso con una punta di delusione. Unexpected. Ci pensa la prima ragazza a fugare ogni ombra di sentimento negativo: ritrae i piedi e si piega in avanti portando la sua faccia direttamente a contatto con il duro rigonfiamento dei miei pantaloni. Strofina la faccia contro di me, una gattina arrapata. Sento il naso e il profilo del suo viso che preme su di me, mentre i piedi dell’altra continuano ad impastare con dolcezza. Con la punta della lingua getta le basi di una proto-fellatio, riscontrando subito il consenso della seconda ragazza, che agilmente cambia posizione e porta la sua lingua a contatto con quella dell’amica. Strofinano la faccia sul pacco, si sfiorano, si leccano sorridendo, leccano il rigonfiamento protetto dai pantaloni: due micette eccitate, calde, che mi esplorano con le mani e con i loro visi. Sarei tentato di lanciarmi in un ode erotica dedicata alla suprema visione di due lingue femminili che si intrecciano, ma preferisco non divagare. A questo punto ho come un’evoluzione di sensibilità. Voglio che quelle due facce siano mie. Brutalmente, confestim (“senza indugio”, per chi non ha fatto il classico). Mi slaccio la cintura, abbasso i pantaloni, ...