1. Pareva una santa


    Data: 10/08/2020, Categorie: Etero Autore: 369123

    ... Nevio, il cognome lasciamolo a casa, qui non siamo all’anagrafe.
    
    - Va bene Nevio, io la chiamerò così, ma allora lei mi chiami solo Roberta.
    
    Rotto il ghiaccio, passo a vedere il vecchio bruciatore e annessa caldaia: roba degli anni ’80, assolutamente fuori norma e talmente usurata (e forse mai revisionata) che è un miracolo che produca ancora calore.
    
    - Cara Roberta, mi lasci che le dica che questo impianto non è riparabile, ma deve essere cambiato: non solo non è più a norma, ma può cedere da un momento all’altro. Io le consiglio di metterne uno nuovo: il costo dell’impianto verrebbe ammortizzato entro un anno solo con quanto risparmierà di combustibile.
    
    L’ambiente in cui è sistemato il bruciatore, una specie di sottoscala con un piccolo sfiatatoio verso l’esterno, è molto angusto ed è impossibile muoversi senza strusciarsi; quando involontariamente il suo culo viene sfiorato dalla mia mano lei ha una reazione quasi di fastidio per cui mi risponde molto seria:
    
    - Mi può fare un preventivo – costi e tempi di lavoro – in modo che possa valutare come comportarmi?
    
    Non ci sono problemi, per cui la lascio con l’impegno di risentirci.
    
    Dopo qualche giorno le porto il preventivo; lei ha un vestito chiuso al collo, ma stretto ai fianchi per cui culo e tette sono sempre in rilievo. Esamina seria seria il preventivo: i costi sono abbastanza contenuti per cui mi dice che non ci sono problemi, anche se i tempi saranno piuttosto lunghi, dovendo lavorare – vista ...
    ... l’urgenza e gli impegni già assunti dalla mia ditta – soprattutto la sera, dopo le 17.
    
    La settimana seguente sono nel negozio con un mio operaio a smontare il vecchio impianto; Roberta segue i lavori non avvicinandosi troppo, per non sporcarsi, mi dice, ma interessata a quello che si fa. E’ un settembre ancora molto caldo, per cui dopo un po’ sono costretto, per non sudare troppo, a togliermi la parte superiore della tuta e restare in canottiera e con un paio di calzoncini corti in mano:
    
    - Roberta posso alleggerirmi un po’, qui dentro fa un caldo boia, non ti disturba se mi levo la camicia e mi metto un paio di calzoncini corti?
    
    - Fai pure Nevio, solo per favore non entrare in negozio così conciato, sai le clienti…
    
    - Non preoccuparti Roberta, starò attento a non dare scandalo alle clienti, non intendevo spogliarmi di più.
    
    - Va bene, va bene Nevio, vedi non è per me, ma il negozio ha una certa classe e qualcuna delle clienti meno giovani (qui da noi non esistono “vecchie”, solo meno giovani) potrebbe rimanere turbata.
    
    A dire il vero a me pare una fesseria, al bagno si vede molto di più, ma la cliente è lei e per me va bene anche così. Per allentare i bulloni del vecchio bruciatore devo distendermi per terra infilandomi parzialmente sotto; mentre il manovale mi aiuta in alto vedo con la coda dell’occhio che Roberta, sulla porta, convinta che non la possa notare, sbircia verso il basso: stai a vedere che questa santerellina cerca di vedermi il cazzo?
    
    Verso le 19 il ...