1. Non vedere, ma sentire


    Data: 13/08/2020, Categorie: Etero Autore: Maddalena

    ... così rabbioso,mentre mi penetrava, mi disse "Non si era mai vista una puttana vergine,era un'anomalia.". Più mi fotteva e più incominciava a piacermi, mi sentivo sporca e malata, ma mentre mi chiavava, mi godevo le sue dimensioni enormi e il fatto che il ritmo con il quale mi penetrava, non accennasse a diminuire. Avrei voluto non finisse mai, e così sembrava destinato ad essere, si arrestava solo qualche istante per prendere un pausa e ricominciare a stantuffare. Volevo che mi sborrasse dentro suo, così avrebbe sancito che io ero roba sua. Dall'istante in cui mi aveva penetrato, era passato non so quanto tempo e finalmente dopo quella lunga cavalcata trovai il coraggio di implorarlo di masturbarmi. Inaspettatamente dopo la mia richiesta, smise di scoparmi e mi diede un altro schiaffo,se possibile più forte del precedente. Si mise a ridere e mi diede della troia, mi disse che mi stavo abituando troppo bene e che ero un'ingorda di cazzo. La delusione e l'umiliazione fu bruciante anche più del dolore che sentivo tra le gambe. Sentii l'acqua che usciva da un rubinetto e poco dopo,Antonio mi era di nuovo vicino, aveva bagnato una panno per pulirmi tra le cosce. "Hai perso sangue,povera piccola"disse. La freschezza dell'acqua mi diede subito un po' di sollievo. Nel pulirmi, quell'uomo così rude e violento mostrò una certa delicatezza nel tocco,sembrava così diverso da colui che si era preso la mia verginità senza riguardi,dopo avermi rapito. Fare delle domande sarebbe stato ...
    ... inutile, ero in attesa di ciò che sarebbe successo, potevo solo aspettare. Gli dissi che avevo sete e lui mi diede da bere acqua zuccherata. Io ero ancora legata, e lui non aveva assolutamente voglia di liberarmi. "Devo andare al bagno" gli dissi, e lui con uno sbuffo, mi slegò e mi intimò di dargli le braccia, mi mise delle manette e poi mi guidò alla toilette, non mi lasciò un istante, sentivo la sua presenza e quando non seppi come asciugarmi lui mi prese e mi fece sedere su ciò che sembrava essere il bidet. Fece ciò che non mi sarei mai aspettata, aprì l'acqua, e dato che non avrei potuto lavarmi da sola, egli si sedette dietro di me e incominciò a lavarmi le parti intime con una cura non casuale, quel tocco e l'acqua calda mi stavano mandando in deliquio e fu in quel momento mentre eravamo entrambi accovacciati, in quel posto così poco convenzionale che solo una situazione come quella poteva far sembrare quasi normale,iniziò a masturbarmi. Mi toccava con sapienza, due dita a volte tre, su e giù, mi tremavano le gambe,lui mi teneva stretta a sé, sentivo sulla pelle della mia schiena i peli del suo petto, aveva preso a baciarmi sul collo e a mordermi la spalla, il suo tocco aumentava di intensità e alla fine esplosi. Ecco il primo orgasmo che non mi fossi procurata da sola, mi sentivo svenire, il calore mi pervase in ogni parte del corpo eppure lui non smise di infliggermi quella tortura, continuò a toccarmi,ancora e ancora,arrivai non so quante volte, forse tre,quattro,scoppiai ...