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Non vedere, ma sentire
Data: 13/08/2020, Categorie: Etero Autore: Maddalena
... a piangere,perché era troppo tutto ciò. Lui soddisfatto credendo di avermi risarcita, mi sussurrò nell'orecchio : ora basta,alzati. Mi fece alzare,stringendomi con forza le braccia, mi riportò su quel tavolo e tolte le manette, mi fece stendere e mi legò di nuovo come prima. Sentii il profumo di talco nell'aria, me lo stava mettendo sulla vagina e sulle sue mucose, sogghignando disse : "così sarai bella asciutta, le fiche troppo umide non le scopo e nella tua ci potrei nuotare". La preparazione per il nostro secondo atto non era ancora finita, perché mi mise delle mollette strette sui capezzoli dopo averli mordicchiati, leccati e a lungo sapientemente succhiati. "Ecco,ora sei pronta." Di nuovo,mi riempì,dolorosamente, non ero affatto lubrificata e a lui questo piaceva, vedermi provare dolore lo eccitava. Mi scopò con violenza di nuovo e stavolta urlavo di piacere e lo imploravo in maniera menzognera di smettere,ma più tempo passava e più volevo che mi sfondasse con il suo pene enorme e la sua voglia incontrollabile, mi grido: Dì che sei mia,dillo. E io,ubbidii e quando lo feci si sfilò da me e in un attimo dopo avermi ordinato di aprire la ...
... bocca , vi svuotò il suo spera, me lo sentii in gola,quasi soffocavo, pensavo di non farcela a contenerlo, ebbi quasi l'istinto di vomitare ma lui non sembrò curarsene, urlò furiosamente il mio nome e venne. Mi caddero sul seno gocce del suo sudore,era provato anche lui da tutto ciò. Io ingoiai tutto lo sperma che potevo ma alcune gocce mi uscirono ai lati della bocca e dato che niente andava sprecato, come disse, mi fece leccare le dita che aveva usato per raccogliere quei rivoli. Ero stremata, dolorante e avevo ancora paura, perché mi chiedevo cosa avesse ancora in serbo per me quell'uomo e cosa sarebbe successo di lì a poco. Interruppe il flusso dei miei pensieri, dicendomi che l'ora della cena era passata da un pezzo e che dovevamo mangiare entrambi, non dovevo illudermi sul fatto che mi slegasse, ero la sua schiava e lui il mio padrone, mi avrebbe imboccato,dato da bere,lavato quando sarebbe servito,ma soprattutto mi avrebbe selvaggiamente scopato, ancora e ancora ..."Dopotutto, avremo tutto il tempo del Mondo, tra una settimana ti riporterò a casa, te lo prometto, ma ora sei mia e voglio solo che tu sappia quanto il mio cazzo ti voglia."