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Il diavolo esiste, veste boggi e vive a lampugnano
Data: 15/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: BrainAndPassion
A volte leggendo i feedback scopri tratti di vita che sfiorano la poesia. Clauda e Luca ne sono i protagonisti, io ho solo aggiunto qualche licenza :-) Buona lettura! Il rumore della pioggia arrivava leggero dalla finestra appena aperta, mentre i profili di Annunci69 scorrevano veloci uno dopo l’altro, alla ricerca di quello che potesse ispirargli l’eccitamento. Con una mano Luca si sfiorava la punta del cazzo, ancora piccolo e floscio come una lumaca di mare, mentre l’altra comandava distrattamente il mouse del PC. Tatina69, MicionaDolcissima, DeboraDiFiori SonoGiuliaPrendimiESbattimiFinoAlMidollo, QualcunoPerMarta,... benché le foto ritraessero delle belle donne, anche in situazioni decisamente esplicite, nessuna gli muoveva nulla, né in testa né, tantomeno, nel suo piccolo amico indipendente. Luca non era particolarmente dotato di natura, ma nonostante tutto riusciva ad avere una vita sessuale soddisfacente. I profili continuavano a scorrere anonimi, senza che nessuno gli attivasse alcunché. Stava per rinunciare per dedicarsi svogliatamente al trattato di ermeneutica moderna che lo attendeva da qualche giorno, quando inaspettatamente incrociò il profilo di Claudietta4You. Non seppe cosa fu a catturarlo, si trattava di un profilo abbastanza comune con qualche foto neanche tanto definita. Claudia era una donna piacevole, sulla 40ina con una silhouette armonica. Mani sensuali, un sorriso malizioso che spiccava su due tette impertinenti e sode, un lato ...
... B pieno, forse vissuto, ma affatto sgraziato. Mentre osservava rapito quelle immagini, quelle labbra rosse riprese dall’alto fermate in un giocondo sorriso, iniziò ad avvertire un senso di leggerezza, quasi un capogiro, mentre il vigore montava dentro di lui. Nel giro di pochi secondi si ritrovò a stringere fra le sue mani una delle più imponenti erezioni mai avute. Sentiva il sangue pulsare nelle spesse vene del cazzo, menre la cappella si espandeva inumidita da un liquido trasparente. Con una volontà propria la mano iniziò a scorrere sull’asta, accarezzando la sommità per spargere sull’intero fallo quello strano liquido oleoso ed... insapore. Gli occhi non si staccavano da quella figura, che sembrava averlo rapito. Si immaginava quella lingua leccare delicatamente le sue palle, salire in cima a quella vertiginosa altezza. Sentiva le labbra aprirsi, con qualche resistenza, sulla cappella, per prendere l’intero membro in bocca, fino alla radice. Si immaginava poi di essere sopra a Claudia, si immaginava quello sguardo da gatta maliziosa fissarlo negli occhi, giocare col suo piacere e la sua eccitazione mentre con la mano faceva scorrere l’uccello sul quel seno impertinente, sui capezzoli, poi lentamente giù sul quella pelle liscia dall’odore dolce, quasi fruttato, sul ventre, fino a sfiorare con la turgifa cappella le piccole labbra, fradice di un nettare che solo attendeva di essere assaporato. Si sentì entrare dentro di lei, le pareti della fica incredibilmente ...