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Il diavolo esiste, veste boggi e vive a lampugnano
Data: 15/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: BrainAndPassion
... strette ed umide, mentre dal piacere lei rovesciava gli occhi indietro, ormai in suo pieno potere. Dopo pochi istanti sentì l’orgasmo arrivare, violento e potente come non mai. Emise un solo schizzo, infinito, la cui impressionante gittata arrivò a colpire ben oltre i suoi capelli. Luca era attonito, mai nella sua breve vita da trentenne aveva provato sensazioni simili. Quella donna era magnetica, avrabbe fatto qualunque cosa per incontrarla. “Farei qualunque cosa per incontrarti, Claudia!”, disse ad alta voce, sentendo il diaframma vibrare mentre scandiva quelle parole con voce insolitamente profonda. D’un tratto un tuono deflagrò poco lontano e la stanza fu inondata sia dal boato del tuono che dall’abbacinante luce del fulmine, rendendolo per qualche istante cieco ed assordato. Sentì un forte odore di zolfo mentre nelle orecchie sentiva un fortissimo sibilo. “Hai detto ‘qualunque cosa’, giovane pivellino mortale?” Una figura alta e stentorea si stagliava contro la finestra. Fiera nel portamento indossava un elegante tabarro su un altrattanto elegante completo nero. All’istante il rincoglionimento post orgasmico svanì per lasciare il posto ad una lucidità raramente provata. Luca sapeva esattamente cosa dire, cosa fare, cosa chiedere... Era una bella giornata di sole primaverile, uno di quei giorni in cui non si ha voglia di far nulla. Accompagnati i figli a scuola, Claudia decise di prendersi qualche ora da dedicare al suo benessere. In quel ...
... periodo neanche le sue frequentazioni clandestine su Annunci69 le davano più quel brivido di trasgressione, probabilmente non le era capitato di incrociare un Singolo all’altezza. O forse era lei che non era semplicemente dell’umore. Le donne in fondo sono così... cosa ci sarà mai di così complicato da capire, oh uomini? Decise di fare un giro in centro, qualche vetrina, qualche commessa alla quale far perdere un po’ di tempo... insomma qualche ora da passare leggera per sentirsi “in una parola... Donna”, come qualcuno le aveva scritto in un loveback. Indossò un vestito attillato, qualcosa di comodo ma anche un pizzico civettuolo. Le sue forme erano piene, ma non eccessive. Claudia era in equilibrio con se stessa, si sentiva una bella quarantenne ancora nel fiore degli anni. Indossò un paio di scarpe con qualche centimetro di tacco, uscì di casa e dopo poco scese i gradini della fermata della linea rossa di Lampugnano. Dopo pochi minuti di attesa il convoglio arrivò, Claudia scelse una carrozza piuttosto vuota, e restò qualche istante ad osservare l’umanità che a quell’ora popolava la metropolitana. Qualche mamma con il passeggino, alcuni passeggeri dai tratti orientali, un ragazzo sulla trentina, un bell’uomo di insolita eleganza, stentoreo nel suo tabarro nero, assorto nel suo iPhone6. Reggendosi ad un sostegno libero Claudia prese a leggere con interesse un trattato di ermeneutica che si era portato da casa. Le porte si chiusero sibilando, e la metro ...