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Il diavolo esiste, veste boggi e vive a lampugnano
Data: 15/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: BrainAndPassion
... accelerò sussultando sui binari. Dopo pochi istanti Claudia sentì una tremante voce chiamarla alle spalle. “Cla-Claudia, sei tu?” Si girò. A chiamarla era il giovane ragazzo sulla trentina, che nel frattempo si era fatto vicinissino. Le guance erano imporporite, forse dal caldo, forse dall’emozione. “Si, sono io ma... ci conosciamo?” “Si, cioè, veramente no... insomma invece si...” “Scusami?” “Sono Luca, di Annunci” Questa volta fu Claudia ad arrossire. Sentì una vampata partirle dalla bocca dello stomaco ed espandersi nel viso. Com’era possibile che l’avesse riconosciuta? “Com’è possibile che tu mi abbia riconosciuta?” Nella foga di seguire alla lettera le mefistofeliche istruzioni, Luca non si era preparato la risposta alla più ovvia delle domande, percui improvvisò con un tono neanche troppo convinto: “Che dire?... il sorriso... certo il sorriso e poi.... Il lato B... eh si, il tuo lato B è unico, straordinario... e poi... e poi...” L’espressione di Claudia stava virando dall’incredulità all’eccitazione. Questa collisione fra il suo mondo reale di madre di famiglia e l’immagine della donna porca che le piaceva dare era tanto inattesa quanto intrigante. “Continua...” “...LE MANI!!” Disse con uno slancio di ritrovata sicurezza. “Si, quelle mani così delicate, non potevano che appartenere a TE!”. Mentre con i sensi periferici Claudia vide l’uomo elegante portarsi una mano alla faccia scuotendo sconsolato la testa, i suoi occhi ...
... erano incollati a quelle giovani labbra che pronunciavano maldestre frasi seduttive. Claudia sentiva crescere in lei l’eccitazione, i suoi sensi erano storditi da quella situazione surreale. Dopo qualche minuto scesero insieme a Cordusio, e con la scusa di fare due passi si avviarono nell’affollata Via Orefici, per poi uscire in Piazza Duomo. Su uno sfondo di una bellissima Milano entrambi sentivano i loro sensi fiorire in quella frizzante brezza primaverile. In quel loro vagare apparentemente senza meta i loro corpi continuavano a sfiorarsi quasi casualmente. Ed i contatti si facevano via via sempre più frequenti ed intensi. Quando si ritrovarono nella splendida Galleria Vittorio Emanuele, davanti al Bar Camparoni, uno dei posti più eleganti e raffinati della città, Claudia si accorse di essere completamente bagnata. Decisero di prendere un caffè, entrarono e furono condotti verso un tavolino. Dopo pochi minuti un cameriere in livrea prese le ordinazioni. “Faccio un salto in bagno a... lavarmi le mani”, disse Claudia guardanolo negli occhi con lo sguardo angelico di una gattina maliziosa. Entrò nel bagno dei disabili, che per pulizia non era certo secondo a quello di casa sua, senza chiudere la porta a chiave. Dopo pochi istanti arrivò Luca. In un attimo le loro bocche si avvicinarono e presero a baciarsi con un’intensità animale. Luca aveva larghe spalle e un’allenata muscolatura, in quel momento tesa nell’eccitamento sessuale. L’unico gioiello che ...