-
Il diavolo esiste, veste boggi e vive a lampugnano
Data: 15/08/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: BrainAndPassion
... indossava era un piccolo ciondolo con un’immagine sacra. Era anche più alto di lei, e nonostante il suo tacco 9 gli arrivava a malapena alle spalle. Sentiva il suo sesso premergli sul ventre, e questo le fece completamente perdere il controllo. Si chinò e gli abbassò i pantaloni. Un paio di boxer verdi fosforescenti contenevano a malapena un fallo che sembrava enorme. Lo liberò dalla sua verde prigione, e quello che vide andò ben oltre alle sue aspettative. Stupita alzò lo sguardo verso Luca, e si meravigliò di vedere nei suoi occhi altrettanto stupore, come se anche lui stesse vedendo quell’immane cazzo per la prima volta. Lo prese con entrambe le mani, vedendo che ne spuntava ancora una bella porzione. Iniziò a segarlo con vigore, mentre con la bocca a malapena riusciva a tenere quell’immensa cappella. Luca sembrava godere come mai nella sua vita, i fianchi sussultavano accompagnando il ritmo dei suoi movimenti in una folle frenesia. Quando Claudia si rese conto che lo stava conducendo troppo rapidamente verso l’orgasmo rallentò fino a fermarsi. Si rimise in piedi e si sfilò l’attillato vestito, liberando le sue belle abbondanti tette impertinenti. Luca prese ai lati i suoi slip e, sfilandoli con una malcelata frenesia, scoprì un morbido batuffolo di peli pubici. “Scusami non immaginavo tutto questo, non sono passata a radermi” “Tranquilla, la patata mi piace sia sbucciata che non...” Senza pensarci oltre Luca girò Claudia facendola ...
... appoggiare alle strutture del bagno da disabili, mentre con la mano guidava quell’immenso membro verso quell’umido Paradiso. Sapeva che sarebbe stato l’ultimo paradiso che gli sarebbe toccato, sia in questa vita terrena che nella successiva, e per questo voleva goderselo con tutta l’intensità che il momento meritava. Le afferrò con una maschia strettta i morbidi fianchi, mentre il suo sesso sprofondava in quella fica oltremodo bagnata. Sentiva gli umori di lei infradiciarli tutta l’asta, mentre i colpi si susseguivano con un ritmo via via sempre più intenso. Le tette di Claudia danzavano armoniche, e dopo qualche minuto un grido soffocato, quasi un ululato, annunciò un vibrante orgasmo. Sentì le violente contrazioni di quella stretta figa stringerlo, con una presa mai provata prima. Avere il proprio sesso dentro di lei gli diede un senso di profonda gioia e per una volta sentì se stesso, o quella parte che in quel momento più lo rappresentava, semplicemente a casa. Perse il controllo anche lui e raggiunse in un attimo il culmine del piacere. Le riempì la figa del suo caldo liquido e quando dopo poco estrasse l’uccello, Claudia sentì un copioso rivolo uscirle dalla vagina. “Claudia, è stato bellissimo” “Straordinario... che regalo che ci ha dato la vita” rispose lei, mentre a fatica cercava di riprendere il controllo di sé. “Ci rivedremo, Luca?” Luca non rispose subito, ma fece uno strano sorriso fra il triste e l’imbarazzato. “Forse si Claudia... ...