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Un paziente della dottoressa Angela - Fabiana
Data: 17/08/2020, Categorie: Etero Autore: Angela Kavinsky
... erano spalancati mentre con la lingua io le leccavo le labbra e il mento. Saltò nuovamente all’indietro, sul sedile del passeggero, ed infilò il suo piede nella mia bocca. Sentivo le sue dita dimenarsi e solleticarmi il palato. Prese dalla borsa il cellulare, mentre con l’altra mano si faceva l’ennesimo ditalino. “Fatti una sega!”. “Ancora?” pensai. Poi mi resi conto che lo volevo ardentemente, e quindi iniziai a segarmi. Non avrei mai pensato di venire 3 volte in 10 minuti con tanta facilità. “Pronto! Salve. Si, dica a meu marito che…”. Mi fissò. “Tu me devi venire sulla fica, chiaro?” disse sottovoce coprendo il microfono del cellulare. Mi alzai in ginocchio sul sedile, colpendo il tettuccio con la testa, sempre col suo piede in bocca. Mi segai per bene. “Si, gli dica che l’autista me porta prima a casa, così metto giù i bagagli, ok? La ringrazio, buona giornata a lei!”. Gettò il cellulare per terra e fissò il mio cazzo. “DAI DAI DAI!”. Iniziai a soffiare come un invasato e feci uno strano urlo quando le ricoprii la fica (e la mano con cui si stava masturbando) di sborra. Era praticamente sommersa dalla sborra. Dopo pochi istanti anche lei venne. Lo capii dagli occhi sbarrati e la lingua che si leccava le labbra. La portai a casa. Pretese di tenere il mio grosso cazzo in bocca durante il ...
... tragitto. Poi mi invitò a farmi una doccia con lei, per pulire via tutta la sborra (fortunatamente avevo un completo di ricambio in auto). In doccia scopammo, e lei mi volle nel suo culo. In totale 5 volte. Mi sentivo prosciugato. Lavati e stirati, finalmente, riuscii a portarla nell’ufficio del marito. Io mi ero cambiato d’abito, lei si era cambiata d’abito e grazie al cielo la macchina non era sporca dei miei fluidi, o per me sarebbero stati guai. La accompagnai su per le scale, fino all’ufficio del marito. Lui mi sorrise, poi abbracciò la bellissima moglie, dopo di che la fece entrare nel suo ufficio e lei mi fece un occhiolino prima di entrare. La porta rimase aperta. Dopo pochi istanti, una bella signora bionda con gli occhiali, capelli biondi e rossetto rosso fuoco, mi passò davanti, non degnandomi di uno sguardo, e chiuse la porta dietro di sé. Appoggiai l’orecchio alla porta. “Tesoro mio, voglio presentarti una mea cara amica: lei è la dottoressa Kavinsky!” “Angela Kavinsky. Lei deve essere Fabiana! Suo marito aveva ragione: è davvero bellissima!” “la dottoressa è un’esperta… psichiatra!” “psichiatra?” chiese Fabiana. “Fabiana, lei ha una dipendenza sessuale, giusto? Suo marito me l’ha detto. È una ninfomane! Ma tranquilla; con il mio aiuto glielo prometto: tutto tornerà alla normalità!”