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Benedetta la notte che i ladri vennero in villa…
Data: 17/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: benves
Eravamo andati a letto da poco e la villa era immersa nel silenzio della notte. Io ed Aldo, mio marito, ci eravamo ritirati in camera da letto, al primo piano della villa. Eravamo soli. Il personale di servizio era assente perché in ferie e Michele e Silvia, i nostri figlioli, erano a Londra per un master universitario. Mio marito si addormentò quasi immediatamente, mentre io, che ero immersa nella lettura di un avvincente giallo, stentavo a prendere sonno. Ad essere sinceri, portavo molto bene i miei 54 anni tanto da essere considerata veramente una bella donna. Non solo, ma di essere ancora appetibile perché me lo confermava il fatto che gli uomini che incrociavo per strada , giovanissimi compresi, mi lanciavano sguardi di intenso desiderio quando mi squadravano da testa a piedi. Peccato però che mio marito si fosse completamente “intorpidito” sessualmente. I nostri rapporti erano diventati sporadici, talmente rari da doverli io sollecitare. E solo allora, come se dovesse compiere un grande sacrificio, Aldo mi dedicava un po di sesso, impersonale e veloce come un pasto al fast food. Eppure mio marito era un bel uomo di 60 anni, affascinante e con un fisico atletico di un quarantenne sportivo. Molte volte avevo il sospetto che avesse un’amante ma, nonostante avessi indagato grazie a qualche amica compiacente, non ero venuta a capo di nulla. Addirittura avevo ingaggiato anche un investigatore privato ma, gli esiti furono negativi, era fedele, ...
... fedelissimo ! Quando il desiderio mi prendeva, irresistibilmente mi lasciavo andare a qualche piacere solitario di fanciullesca memoria che, però, al termine non mi appagava totalmente, mi lasciava parzialmente insoddisfatta !!! Prima che la mia amica Monica partisse, a causa del trasferimento del marito, avevamo fatto qualche volta sesso lesbico. Lei riusciva a far fremere ancora la donna che era in me, sapeva dove e come toccarmi. A volte immaginavo di prendermi una vacanza, fare un viaggio da sola, e prendermi una scorpacciata di sesso senza il pericolo di venir riconosciuta. Ad un tratto sentii il rumore sordo di una porta che veniva forzata, e subito dopo una serie di passi furtivi che andavano su e giù nel salone. Mi affacciai alla finestra senza vedere nulla di anomalo. Allora, strattonai mio marito per svegliarlo, senza fare eccessivo rumore sollevai la cornetta del telefono per avvisare la polizia. Non dava segni di vita e la qual cosa mi preoccupò non poco. Non feci in tempo a chiamare nuovamente mio marito, che nel frattempo si era svegliato, che la porta si aprì di scatto e quattro individui col volto coperto da passamontagna entrarono prepotentemente. Due di loro armati di pistola, ed un terzo con un coltello dalla lunga lama. Con voce roca ed accento straniero chiesero ad Aldo dove fosse situata la cassaforte. Io ero terrorizzata e tremavo tutta. Quando s’accorsero che mio marito tergiversava, quello vicino alla porta gli ...