1. Benedetta la notte che i ladri vennero in villa…


    Data: 17/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: benves

    ... sferrò un pugno sul naso che lo fece stramazzare sul letto.
    
    Col naso grondante di sangue e probabilmente rotti, Aldo intuì che c’era poco da scherzare e, dopo aver aperto l’armadio nella cui parete di fondo era mimetizzata la cassaforte, l’aprì estraendo il danaro e i gioielli che racchiudeva.
    
    Senza un briciolo di delicatezza, strapparono la sacca di velluto dalle mani di Aldo versando il contenuto sul letto.
    
    Tutti e quattro si avvicinarono per valutare la consistenza manifestando compiacimento con reciproche pacche sulle spalle.
    
    Quello che aveva malmenato Aldo gli si avvicinò con fare minaccioso.
    
    Gli prese il mento con la mano storcendoglielo, mentre con voce arrogante gli diceva:”Brutto figlio di puttana, volevi fare il dritto?
    
    Pensi di essere più scaltro perché puoi con i soldi permetterti tutto?
    
    Casa, macchine, gioielli, donne…?
    
    Quante donne puoi conquistare con i tuoi soldi…?
    
    Ti meriti qualcosa che ti farà cambiare gusti e preferenze!”.
    
    Così dicendo gli sfilò il pantalone del pigiama, denudandolo.
    
    Lo spinse con violenza sul letto e, mettendolo prono, incominciò a tastargli le natiche.
    
    Le reazioni e le resistenze di mio marito vennero sul sorgere spente a suon di pugni finché non si arrese, permettendo all’energumeno di continuare a palparlo.
    
    Sul duo volto tumefatto dal naso rotto, leggevo il terrore consapevole di ciò che da lì a poco sarebbe accaduto !
    
    “Avete notato che bel culo polposo ha il signore? Scommetto che è meglio di ...
    ... quello della moglie.”
    
    I suoi tre compari allora, mi stracciarono la corta camicia da notte lasciandomi in mutandine e a seno nudo.
    
    Cercavo di coprirmi con le mani alla ben meglio, ma fu inutile.
    
    I tre energumeni erano ormai eccitati, mi palpavano ovunque in preda ad un’incontenibile libidine.
    
    Uno di loro mi strappò le mutandine lasciandomi completamente nuda.
    
    Fischiarono compiaciuti tutti nel vedere il mio boschetto peloso e ben curato.
    
    “Vogliono soltanto spaventarci…” pensavo tra me e me, ma ahimè quanto mi sbagliavo.
    
    Il quarto delinquente, che era ormai senza pantaloni, si stava masturbano platealmente il pene che, una volta diventato duro, dopo aver prepotentemente allargato le natiche di Aldo, gli s’infilò in un sol colpo.
    
    Il gridò di Aldo, riempì la stanza, come il grido di un vitello al mattatoio.
    
    Sobbalzò guardandomi e piangendo senza ritegno e senza dignità alcuna, prima di accettare passivamente la sodomia che stava subendo.
    
    Le lacrime solcavano il suo volto miste al sangue del naso poco prima tumefatto.
    
    La scena era da film horror, mi misi a piangere anche io, temendo il peggio.
    
    Gli altri tre, nel frattempo, si erano tolti i pantaloni e si masturbavano i membri eccitati che già mi sfioravano le cosce.
    
    Uno dei tre, brutalmente afferrandomi per un braccio, mi fece sedere sul bordo del letto.
    
    Afferratami per i capelli, mi costrinse a reclinare all’indietro la testa.
    
    Emisi un lamento ma, s’interruppe di botto, perché la mia ...