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Benedetta la notte che i ladri vennero in villa…
Data: 17/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: benves
... bocca venne riempita dal grosso pene che iniziò ad andare su e giù. Era enorme e, in verità, se non mi fosse stata esercitata violenza col gesto, l’avrei gradito senza esitazione. Sentivo gli occhi di mio marito, che veniva intanto scopato, su di me. Mi sentivo imbarazzata. Con la coda dell’occhio però, m’accorsi che adesso era lui che facilitava il pompaggio che stava subendo sollevando il sedere ad ogni colpo che riceveva, facilitando una penetrazione più profonda. Questo fatto mi eccitò, anche perché nel frattempo i tre mi avevano fatto sollevare, e mentre uno si era sdraiato con l’uccello duro che sembrava un palo, gli altri due mi fecero chinare facendomelo prendere nella bocca. Questa volta fui io che iniziai a fare un pompino. Ero ormai talmente eccitata che non m’importava più niente che mio marito assistesse all’atto. Del resto poi, adesso era chiaro che anche lui si stava facendo chiavare, e come…! Anzi, adesso stava facendo un lento e profondo pompino al suo sodomizzatore. Mentre continuavo con la bocca ad andare su e giù, gli altri due, sollevatami di peso per le cosce, mi avevano penetrato contemporaneamente nella figa e nel culo con una tale violenza che mi fecero urlare di dolore. Adesso erano tutti e tre che si dimenavano chiavandomi tutti assieme. Era la prima volta che provavo una cosa del genere in contemporanea, sì da giovane mi ero fatta inculare ma, una doppia penetrazione con il terzo cazzo in bocca mai mi era ...
... capitato. Il dolore era scomparso, lasciando posto ad una goduria che non avevo provato mai. “Si…più forte…più forte…scopatemi tutta, non staccatevi ….bagnatemi tutta…voglio il vostro sperma…” farneticavo ripetutamente. Il primo a venire fu quello a cui facevo il pompino. Me ne resi conto, uno due tre sussulti e mi inondò la bocca di liquido bianco che ingoiai con piacere indescrivibile. I due che mi stavano scopando il culo e la figa, mi stavano squassando tutta. Ero tutta in fiamme, ma godevo da impazzire. Colavo umori come una fontana, avevo ormai perso ogni freno inibitorio, ero solamente alla ricerca del piacere da troppo tempo agognato. Il buco del culo era talmente dilatato che, sbirciando nello specchio dell’armadio, vidi come l’enorme membro si infilasse tutto dentro di me. Venimmo contemporaneamente tutti e tre in un coro di compiacimento. Mi sdraiai sul letto sfinita, con fica e culo grondanti e pienamente soddisfatta di essere stata posseduta contemporaneamente da tre uomini e m'addormentai. Mi svegliai dopo non so quanto e m’accorsi che in camera eravamo soli. Aldo mi guardò con occhi piuttosto libidinosi, mentre con la mano si stava masturbando. L’espressione supplichevole che mi rivolse era un tacito invito che colsi immediatamente. Mi chinai su di lui e mentre glielo prendevo in bocca, m’accorsi che tra le gambe era ancora bagnato con lo sperma del suo inculatore. Raccolsi senza esitazione con la lingua gli ultimi residui ...