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Lasciarsi il passato alle spalle
Data: 18/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: soloracconti989
... di rimediare al suo errore facendogli compagnia. Una volta arrivati a casa, Daniel lo invita a sedersi sul divano ad isola e gli offre una coca cola. Gli chiede se può attendere che si faccia la doccia per rifargli un bendaggio alla mano. Ema accetta. Rimane seduto nel divano, con la TV accesa e sorseggiando la coca cola. Ne approfitta per riflettere un po’ su quanto accaduto… Davanti alla sua collera comprende che probabilmente è giunto il momento di andare avanti e cercare di tornare ad essere quel ragazzo simpatico e socievole che era prima di lasciarsi con Simona. In bagno intanto l’acqua non scorre più, passa qualche minuto e sente il rumore del phon. Stanco dalla giornata stressante, si slega i capelli, li butta indietro e, accasciato sul divano, si appisola per qualche minuto. E’ Daniel a svegliarlo. Si era asciugato e indossa uno slip bianco, che cinge perfettamente i suoi fianchi. Daniel è un ragazzo molto carino. E’ più basso di Ema di qualche cm, ha delle belle gambe muscolose ma che rimangono, comunque, longilinee, un petto ampio e degli addominali definiti, seppure non pronunciati. Ha le spalle larghe, una schiena muscolosa, un viso molto dolce, nonostante abbia la mandibola ben pronunciata, delle labbra carnose, occhi scuri, neri e molto espressivi e dei capelli ben curati e pettinati, rasati ai lati ma lunghi sopra, come Ema. Di solito li tiene pettinati indietro e di lato, con una parte di ciuffo riversata a destra del viso. Ema, risvegliatosi ma ...
... ancora un po’ intontito vede il compagno di squadra che si siede sul tavolino di fronte a lui. Gli sta fasciando la mano e, alzando il viso, lo ammira da vicino… Quei capelli lisci e il viso gentile, un po’ livido e rigonfio che gli suscita un sentimento di tenerezza. Per un attimo pensa che sia carino… Un pensiero un po’ strano ma, in fondo, naturale. Daniel, dopotutto, è un ragazzo davvero attraente. Ema posa nuovamente gli occhi sulla mano e, tra quelle due gambe massicce e glabre, vide un bel pacco generoso, girato verso il basso e che preme in avanti, mentre girava la benda attorno al palmo. Finito il lavoro rialzano il viso simultaneamente. Daniel gli dice “grazie… Ora mi fa anche meno male. Riesco a muovere meglio le dita…”. Nel dirlo sorride con dolcezza ed è lì che, istintivamente, incantato da quelle labbra, dal sorriso tenero, da quegli occhi scuri, Ema scosta quel ciuffo di capelli che gli cade sulla fronte e gli accarezza la guancia con la punta delle dita. Senza ricevere un rifiuto, avvicina le labbra alle sue, le poggia e si lascia andare ad un bacio semplice, delicato ma ricco di emozioni. Nel baciarlo sente il profumo della sua pelle, il calore del sangue che gli scorre veloce dentro, i capelli che gli solleticavano il viso e un’emozione lunga ed intensa, da pelle d’oca. Si separano per un istante e si guardano intensamente negli occhi. E’ allora che Daniel allunga la mano destra sulla nuca di Ema, immerge le dita fra i capelli e sprofonda in un bacio sincero ...