1. Desiderio realizzato


    Data: 18/08/2020, Categorie: Etero Autore: 1948

    ... primo momento le facevano delle carezze sul culo e sulle gambe, adesso si erano fatte più audaci e Monica gradiva visibilmente.Per vedere meglio mi sono levato dal divanetto e mi sono messo in un punto dove la visuale era migliore. Monica non sapeva dove fossi, mi cercava con lo sguardo senza trovarmi indagando tra i divanetti vuoti ed il buio della sala.A me piaceva l’idea che Monica si sentisse libera di fare quello che desiderava pensando che la mia presenza l’avrebbe limitata, però ero anche confortato dal fatto che lei mi cercasse il che significava che voleva che io la guardassi.Ormai era ubriaca e continuava a ballare oscenamente. Mi avvicinai a lei le tolsi il bicchiere di mano “basta bere!” le dissi. Per tutta risposta vidi uno dei ragazzi allungargli il proprio bicchiere ma Monica lo rifiutò; loro la volevano ubriaca per poterne fare quel che volevanoNon mi restò che condurla in un angolo spingendola contro una parete per baciarla mettendole la lingua in bocca. Ora erano le mie mani a toccare il suo corpo e lei gradendo non poco mi roteava la lingua in bocca sospirando di piacere.Alle nostre spalle avvertii la presenza dei due ragazzi. Il momento fatidico era arrivato “sei pronta?” le dissi e lei rispose con un flebile si. Mi voltai verso i due che uscirono insieme a noi seguendoci.Fuori dal locale e arrivati alla nostra auto situata un po’ in disparte nel parcheggio, aprii la portiera e dissi a Monica “divertiti e facci divertire”.Monica si sedette sul sedile ...
    ... poggiando le gambe a terra, fece avvicinare a lei i ragazzi sbottonando i pantaloni prima di uno e poi dell’altro.Io non avevo una buona visuale, quindi andai dall’altro lato dell’auto e mi sedetti vicino a lei.Aveva già preso in bocca un cazzo e con la mano segava l’altro, poi cambiava cazzo e continuava a segare quello dell’altro.Da seduto non potevo vedere i volti dei due ragazzi, ma immaginavo che stessero godendo tanto.Nello scambio dei cazzi notai la dotazione di Simone; il mio era grosso ma il suo era notevolmente grosso. Anche Monica se ne accorse perché era il cazzo che teneva per più tempo in bocca.Vedevo le mani dei ragazzi sulla sua testa, le carezzavano i capelli e l’accompagnavano nei movimenti, sentivo le loro voci che dicevano “siihhh! tesoro succhia, succhia!! Sih! leccamelo così! che bocchinara che sei!!”. Nessuno prima di allora si era permesso di pronunciare parole simili verso la mia donna. Io invece di innervosirmi finii per eccitarmi ancora di più ed allora mi sbottonai i pantaloni e dopo aver tirato fuori il cazzo cominciai a segarmi.Con la luce di cortesia era accesa, rimasi un po’ a godermi la scena. Poi vidi il braccio di uno dei due che cercava di far sollevare Monica per scoparla ma lei più di una volta respinse l’azione e vista l’insistenza di uno dei ragazzi smise di spompinarli e disse “No. Ve li prendo solo in bocca. Sarà lui a montarmi” indicando me.Quindi si sollevò baciando i due maschi arrapatissimi e si mise sul sedile con il culo rivolto ...