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Desiderio realizzato
Data: 18/08/2020, Categorie: Etero Autore: 1948
... verso di me, gattonando si avvicinò allo sportello aperto dove i ragazzi se lo menavano. Non mi restò che avvicinarmi e da dietro massaggiarle le mammelle che pendevano ancora dentro il vestito. Per tenersi sollevata teneva le mani appoggiate sul sedile e guardava i cazzi dei due ragazzi tra le loro mani. La vedevo estasiata.Tutto ciò avvenne mentre le sollevavo i lembo del vestito scoprendo il suo splendido culo non nascosto dalla stringa del perizoma. Ero eccitatissimo sentendo anche il profumo dei suoi umori colanti dalla figa bagnanti il triangolino anteriore del perizoma che lei mi offriva. Mi avvicinai col viso al suo culo e lo baciai con le labbra, con la lingua le mordevo e deliziavo la figa anche se coperta ma raccoglievo ciò che il nylon lasciava passare. In un attimo della leccata sollevai la testa e sentii Simone dire “Che peccato, però, chiavarti solo in bocca” e con uno scatto in avanti afferrò la testa di Monica infilando il cazzo in bocca.In un primo momento Monica sembrava volesse rifiutarlo ma poi docilmente si fece accompagnare dalle mani di Simone e si rilassò.Le abbassai il perizoma sulle gambe, puntai la cappella verso la sua figa e la chiavai con facilità. Man mano che aumentavo il ritmo dei miei colpi sentivo Monica gemere dal piacere. Le sue grida erano soffocate dal cazzo di Simone che le occupava la bocca.L’amico di Simone, Francesco, era a fianco dell’amico segandosi il cazzo ed stava aspettava il suo turno.Monica provava piacere per quello che ...
... faceva e non era solo per accontentarmi.La situazione era molto lussuriosa aumentando il mio livello di libidine.Mi appoggiai sulla schiena di Monica affondando il mio sesso ancora più in profondità. Senza che me ne sia accorto i due ragazzi si scambiarono la bocca di Monica ed ora era Francesco che lo spingeva in bocca, Simone si era defilato continuando a segarsi.Avrei voluto venire ma mi piaceva la situazione e rallentai i movimenti per godermela ancora. Le misi le mani sui fianchi e le spingevo il culo perché il mio sesso entrasse tutto sempre dentro il suo intestino. Poi vidi Monica staccarsi dal cazzo di Francesco che fece un passo indietro e con un grido rauco e liberatorio sborrò copiosamente facendo cadere a terra la sborra.In un attimo Simone riprese posto nella bocca di Monica, ma questa volta Monica gli respinse la mano che cercava di prendergli la testa. Era lei che voleva dare il ritmo del pompino.Le contrazioni della sua figa mi fecero esplodere dentro di lei con un grido incontrollato. Non estrassi il cazzo dalla figa ma lasciai scemare la mia erezione nella sua fica che sentivo piena della mia sborra.A quella scena Simone non resistette e un attimo dopo lo tirò fuori dalla bocca giusto in tempo per schizzare fuori la sua sborra sulla terra del parcheggio.Ci ripulimmo e ci ricomponemmo. Durante queste operazioni i ragazzi chiesero ad Monica perché non aveva voluto farsi scopare anche da loro “ci sarà un’altra occasione” gli disse e su un foglio di carta scrisse ...