1. Desiderio realizzato


    Data: 18/08/2020, Categorie: Etero Autore: 1948

    ... e felice di stare con lei. Dopo circa 20 minuti Monica si alzò dallo sgabello e prendendo per mano il ragazzo lo accompagnò dove ero seduto io e me lo presentò facendomi l’occhiolino e rivolgendosi al ragazzo “Simone! Lui è Roberto, l’amico di cui ti parlavo prima”. Non sapevo cosa gli avesse detto di me e di noi, ma di sicuro non mi aveva fatto passare per suo marito.Volevo capire cosa volesse fare Monica. Quella situazione mi intrigava e mi arrapava e decisi di stare al suo gioco. Monica si sedette vicino a me mentre Simone si posizionò sul divanetto posizionato di fronte a noi avvicinandolo per renderlo più intimo. Quella distanza ci permetteva di dialogare e ascoltare nonostante il rumore della musica e permetteva a Simone di sbirciare tra le gambe di Monica.Più di una volta il ragazzo si rivolse a me, ma non sapendo Monica cosa gli avesse raccontato aggirai le domande facendo finta di non capire. Ci invitò al bar per ancora un drink e mentre lui andava a pendere i bicchieri “Cosa gli hai detto”? chiesi a Monica e lei mi rispose “Gli ho detto che sei un mio amico e che ci piace divertirci con altri”. Non c’era bisogno che aggiungesse altro.Allungando lo sguardo vidi Simone al bancone discutere con un ragazzo. Dal modo con cui discutteva capii che si conoscevano, infatti vennero entrambi da noi con le mani occupate dai bicchieri, ci offrirono i drink e si sedettero di fronte a noi. “Lui è Francesco” disse Simone e ce lo presentò.Mi feci mille domande ma l’effetto ...
    ... dell’alcol me le fece mettere da parte. Mi dissi “vediamo che succede?” e lasciai che Monica conducesse il gioco; infatti Monica prese subito confidenza con entrambi e si lasciava andare alle loro battute e allusioni sul sesso, poi uno dei due chiese: “c’è un albergo poco distante da qui, possiamo continuare li la serata se volete”.Mi tenni fuori da quella discussione, doveva essere Monica a scegliere e decidere, volevo vedere quanto il suo livello di troiagine e quanto era disinibita “quanto correte, chi vi ha detto che dobbiamo scopare? Voglio fare un pompino a Simone. Tu che centri?” disse lei.Da li iniziò una discussione tra lei e i due ragazzi che le chiedevano se l’avesse mai fatto in tre o più persone e che a loro sarebbe piaciuto farlo. I ragazzi cercavano di convincerla in tutti i modi e Monica, alla fine, si girò voltò di me quasi a chiedere il permesso. Io con lo sguardo le feci capire “puoi fare quello che vuoi”Vista la mia approvazione Monica si alzò, allungò le braccia e porse le mani ai due ragazzi dicendo “voglio ballare”. Quindi si alzarono e si diressero verso la pista ma mantenendosi un po’ in disparte.Ballavano con i bicchieri in mano. Monica al centro e loro due che la circondavano per poi premerla davanti e da dietro. I loro corpi sfregavano sul corpo, le mani corsero a toccarla sul culo e sul ventre.Mi piaceva guardarla. Il vederla tra le attenzioni di quei due maschi mi provocava un eccitazione tremenda, lo fu ancor di più quando le mani dei ragazzi, che in un ...
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