1. Non toccate la leggenda


    Data: 20/08/2020, Categorie: pulp, Autore: Alba17

    ... disse nulla. La moglie insistette; "Sento che qualcosa ti tormenta. Parla con me". Allora il fratello grande vuotò il sacco dicendole che l'indomani lei non sarebbe dovuta andare a portar loro da mangiare, altrimenti l'avrebbero murata. Lei si senti sollevata. Una donna si era salvata. Andò a spiare la seconda coppia. E anche il secondo fratello raccontò tutto alla moglie. E lei, di nuovo, si sentì leggera. Anche la seconda donna era salva. Che assurdità murare un umano vivo! Infine, andò a sbirciare i discorsi della coppia che più amava, ma lì non successe nulla. Il fratello piccolo non disse una parola. Tormentato e sofferente, baciava i capelli della moglie, baciava il bambino che lei aveva tra le braccia e gli veniva da piangere, ma un uomo non può piangere e quindi si tratteneva. La sua bella e sensibile mogliettina capì il suo disagio e gli chiese il motivo di questo suo stato d'animo, ma lui non rispose, non le disse la verità. O, comunque, non tutta la verità. Le parlò delle mura e di come la loro caduta per tre anni di seguito lo stessero avvilendo. E fu convincente. La moglie, dispiaciuta, si strinse al suo petto e le regalo la sua intimità per alleviare almeno in parte le sue sofferenze. Si amarono così quell'ultima notte. Lei dietro la porta bussava, voleva entrare. Cominciò ad urlare che lui glielo doveva dire, che lui doveva salvare sua moglie, che tutti gli altri avevano confessato il segreto, che murare viva una persona era una follia, che un corpo non poteva ...
    ... reggere delle mura. Cominciò a parlargli di loro figlio, che doveva pensare anche a lui perché era piccolo e aveva bisogno di attenzioni, della mamma che lo allattasse, ma lui non l'ascoltò. Nessuno riusciva a sentirla, e lei cominciò a battere i pugni sulla porta, ma nemmeno il bambino riuscì a svegliare. Stranamente, nessuno la sentiva né la vedeva. Stava diventando matta. Si piantò dietro quella porta e non si mosse finché non arrivò il mattino, quando le porte si aprirono e gli uomini partirono diretti a lavoro. Allora, lei andò dalla vecchia. Almeno lei la sentiva. Le avrebbe raccontato tutto e la vecchia avrebbe fermato questa follia. Le parlò, ma stavolta nemmeno la vecchia la sentì, né si accorse di lei. Quel giorno non si mosse di casa. Non andò dietro ai fratelli. Osservava le donne, guardava il bambino, e si straziò di dolore per lui e per la sua giovane mamma. "Gente pazza!” imprecava, mentre irrequieta e terrorizzata si spostava da una parte all'altra senza trovare una via d'uscita. E guardava sofferente la giovane donna che allattava il piccolo Bujar. La guardava con le lacrime agli occhi mentre giocava con lui e lo faceva ridere. Le risate di Bujar, di quell'anima pura, la rattristarono ancora di più, ma impotente stette lì per osservare quella tragedia fino alla fine. Fino a quando arrivò l'ora del pranzo e la vecchia chiese alla nuora più grande di portare da mangiare ai tre fratelli. "Non posso, madre – rispose - sono ammalata". "Allora vai tu a portar loro ...
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