1. L’estate di alessandro 1


    Data: 22/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: troiettobisex

    La strada carrabile correva lungo il bordo della spiaggia e quando c’era mare grosso le ondate l’avrebbero raggiunta lo stesso, se non ci fossero stati quei poderosi frangiflutti, costituiti da grossi massi di pietra, posti perpendicolarmente ogni trenta metri circa.
    
    L’ambiente era stato così trasformato in una serie di anfiteatri raggiungibili con qualche difficoltà perché sia la massicciata sia le scogliere erano alte circa sei metri e formavano una scoscesa muraglia.
    
    In quella zona della città l’accesso al mare era possibile solo attraverso ripidi sentieri ai piedi del monte di proprietà del demanio, questi sentieri venivano usati dai pescatori o dalle coppiette che volevano appartarsi sapendo benissimo che non vi era possibilità per le macchine di arrivare e per le persone che non conoscevano la zona l’unica via possibile di raggiungere gli anfiteatri era dal mare.
    
    Di conseguenza solo gli anfiteatri più vicini al piazzale asfaltato erano utilizzati dai rarissimi frequentatori del mare a quel tempo, i più lontani erano il regno dei ragazzini e degli adolescenti per tutti i loro giochi, ed anche per quelli che, per le più svariate ragioni, volevano stare un po’ appartati ed in pace.
    
    Più ci si allontanava dalla zona della caserma militare e del ristorante con una delle più belle terrazze sul mare più le situazioni diventavano interessanti.
    
    Alessandro poco più che adolescente da qualche tempo aveva realizzato che gli interessavano più i ragazzi che le ragazze, ...
    ... ma non poteva assolutamente manifestare apertamente quelle preferenze, dato il luogo, il tempo e le concezioni sulla sessualità.
    
    Perciò custodiva gelosamente ed accuratamente quel segreto, soffrendo perennemente la repressione delle sue inclinazioni che, se manifestate, l’avrebbero esposto alla derisione ed al disprezzo di tutti, familiari compresi.
    
    Trascorreva gran parte del suo tempo libero a cercare d’intercettare in quegli anfiteatri tutte le situazioni che potessero appagare, anche solo con la vista, i suoi segreti desideri.
    
    La possibilità di vedere senza essere visto era facilitata dal caotico posizionamento dei massi di quelle scogliere, che pur sembrando compatte da lontano, offrivano parecchi anfratti nei quali nascondersi ed osservare senza essere visto.
    
    I luoghi erano frequentati talvolta da ragazzini alle prime pulsioni che in gruppo e/o solitari si misurano il pene, controllavano la lunghezza e la densità della prima peluria pubica, provocano a se stessi il piacere della masturbazione commentando le sensazioni provate e la quantità e la distanza raggiunta dallo sperma, mentre Alessandro si eccitava e si masturbava in continuazione.
    
    La maggior parte delle volte erano dei ragazzi, più grandi di lui, che per praticare dilettantistici sport subacquei, si spogliavano sul posto per indossare i costumi e l’altro equipaggiamento, offrendo a Alessandro la visione di sessi più formati e piumati, più carnosi e con lo scroto contenente testicoli di dimensioni ...
«1234...»