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L’estate di alessandro 1
Data: 22/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: troiettobisex
... borghese, costumi inclusi, e la biancheria era molto limitata perciò se avessero bagnato le mutande non avrebbero avuto il tempo per asciugarle prima della ritirata per il rancio. Questo spiegava anche la fisionomia così differente da quella dei locali di quasi tutti quei giovani, infatti, era la regola fare svolgere al sud il servizio militare ai ragazzi del nord e viceversa. Le abitudini cameratesche abbattevano anche le barriere del pudore, a maggior ragione giacché quei giovanotti si stavano semplicemente godendo qualche ora di quel mare che non era disponibile nei loro luoghi d’origine. Data la giovane età erano tutti belli, almeno agli occhi di Alessandro, e l’intenso addestramento praticato al CAR aveva rafforzato i loro fisici, rendendoli asciutti e scattanti, con l’aggiunta, molto gradita da Alessandro, che quasi tutti erano di carnagione e peluria più chiara di quelli locali. Anche Alessandro non era male, anzi riteneva di avere più cromosomi normanni, che avevano dominato per molto tempo quella zona, che locali; infatti, d’estate, diventava quasi biondo ed aveva gli occhi verdi, oltre ad una statura sopra la media dei suoi coetanei, un fisico piacevolmente magro con un culetto tondeggiante e pronunciato ed un volto dai tratti regolari anche se forse un po’ efebici. Lo spettacolo era veramente affascinante e Alessandro non sapeva più dove volgere lo sguardo in mezzo a quell’abbondanza e varietà di sessi; confrontava e misurava mentalmente la ...
... lunghezza dei vari membri, che, benché a riposo, erano tutti diversi fra di loro anche per la forma e la visibilità o meno del glande; anche gli scroti ed i testicoli erano tutti diversi fra di loro e la peluria che circondava il tutto era di tutti i colori, i peli erano quali lisci, quali ricci, la loro quantità andava da una piccola corona intorno alla base del membro fino ad una foresta che, come una piramide, raggiungeva con il vertice l’ombelico e, in qualcuno, proseguiva in un leggero filare sul ventre per allargarsi sui pettorali. Alessandro era come impazzito e continuando a guardare con intensità e rapimento, si masturbava lentamente e con delicatezza per far durare più a lungo possibile il profondo piacere che stava provando. Tutto andava per il meglio quando all’improvviso una voce concitata gridò: “Ragazzi guardate che razza di frocetto ho scoperto nascosto qui!”. Ad Alessandro si raggelò il sangue nelle vene ed impallidendo cominciò a tremare per la paura e la vergogna, tentando di mascherare quello che stava facendo ricomponendosi precipitosamente. Era uno dei soldati che si era appartato da quella parte della scogliera per provvedere ad un bisogno corporale e Alessandro, eccitato com’era, non se n’era accorto in tempo ed era stato scoperto. Notando la sua agitazione, il soldato, in tono conciliante, gli disse: “Non avere paura. Non volevo spaventarti e poi scherzavo. Non m’importa se ti piacciono i maschi; se vuoi guardare puoi venire in mezzo a noi così ...