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L’estate di alessandro 1
Data: 22/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: troiettobisex
... più appetibili, che lo facevano eccitare di più, immaginando di poterli toccare e manipolarli come avrebbe desiderato, ma finendo con le solite masturbazioni solitarie. Talvolta, con maggiore sofferenza per Alessandro che non poteva saltare fuori e dichiarare la sua disponibilità, era qualche giovane che si appartava per procurarsi il suo stesso piacer e, mostrandogli tutta la bellezza di un vero membro che avrebbe voluto accogliere fra le sue mani ed in tutti gli orifizi di cui disponeva. Ma, specialmente in alcune zone della scogliera, dove era più semplice scendere a mare e aver spazio per prendere il sole senza esser troppo disturbati, vi era il raduno di piccoli gruppi di nudisti che saltuariamente offrivano inconsciamente ad Alessandro la bella visione dei loro corpi. Questa era la triste esistenza di Alessandro, che avrebbe voluto, ma non poteva, proporsi a tutti quelli disponili quale refrigerio per i loro bollori. Nel primo pomeriggio di una domenica di settembre, quando quasi più nessuno frequentava il mare nonostante la mitezza del clima del sud Sardegna, Alessandro, che esplorava con una frenesia più grande del solito ma con cautela, per evitare di mettere sull’avviso qualche eventuale frequentatore, sentì un allegro vociare provenire da uno dei più lontani anfiteatri. Immaginando che tanto rumore non potesse nascondere una situazione anomala, affrettò il passo e la velocità delle scalate delle scogliere, fin quando, in prossimità dell’ultimo ...
... ostacolo, l’istinto e la consuetudine gli suggerirono maggior cautela. Conoscendo tutti i nascondigli che offrivano le scogliere si avviò silenziosamente verso quello che gli avrebbe consentito la vista panoramica di tutto il sito, quando lo ebbe raggiunto e si fu sistemato in modo da non essere visto, avvicinò gli occhi alla piccola fessura rimasta fra due massi al riparo da un cuscino di macchia mediterranea e quello che vide lo lasciò tramortito, tanto da ritenere che si trattasse di un miraggio. C’era una ventina di giovani completamente nudi occupati in diverse attività ed in tutte le posizioni. Chi prendeva il sole, ora supino ora prono, offrendo un meraviglioso spettacolo in ognuna delle posizioni, chi faceva il bagno ed usciva dall’acqua come un semidio marino con tutti gli attributi al vento, chi passeggiava mettendo in evidenza la plasticità del corpo e dei movimenti, in particolare fra le gambe dove scroto e membro oscillavano con grazia accompagnando la flessuosità delle gambe, chi giocava a carte con le gambe incrociate a far da rifugio ai preziosi gioielli, chi raccoglieva conchiglie e sassi offendo uno spettacolo da capogiro ogni volta che si piegava nella direzione favorevole per mostrare a Alessandro il tesoro celato fra le natiche. Osservando meglio, Alessandro realizzò, dagli abiti ammucchiati in ordine in un angolo della spiaggetta, che erano tutti soldati, e questo spiegava la loro nudità perché a quel tempo in caserma non si poteva avere nulla di ...