1. Unico comune denominatore: il tradimento.


    Data: 24/08/2020, Categorie: Etero Autore: auricom

    Il tradimento &egrave una cosa strana: &egrave brutto e non bisognerebbe andarne troppo fieri, ma nel contempo mi ha sempre attirato. Penso di essere abbastanza ipocrita su questo soggetto, visto che non credo potrei tollerare di essere tradito, ma per quanto riguarda invece il farlo, beh, sarò franco, &egrave davvero adrenalinico. &egrave una cosa che per certi versi ti fa sentire più vivo. Non vorrei esserci cascato mai, perché ho l�impressione che sia come un virus da cui non riuscirò più a liberarmi. Quella che segue &egrave la storia di come un ragazzo per bene &egrave scivolato suo malgrado in una serie di situazioni riprovevoli, &egrave vero, ma, cazzo, davvero degne di essere vissute.Fino a qualche anno fa facevo un bel lavoro di cui avevo però ormai esplorato tutti gli aspetti e che quindi sotto molti punti di vista mi annoiava. Convinto che dovessi dare una svolta alla mia carriera ho studiato mesi interi per essere ammesso in una delle migliori business school al mondo. Se fossi riuscito a passare le durissime selezioni sapevo che ad attendermi ci sarebbero stati un investimento economicamente spaventoso e un sacrificio emotivo che pochi sarebbero disposti a portare a termine. In pratica si trattava di fare un salto nel buio, dire addio a tutte le proprie amicizie, alla tranquillità della propria vita per entrare in un mondo assolutamente sconosciuto, lontano da casa sia geograficamente che spiritualmente. Pur avendo solo una vaga idea di cosa mi avrebbe atteso ...
    ... mi sentivo forte abbastanza per affrontare qualsiasi prova. Ciò che non avevo messo in conto era che anche il pisello sarebbe stato sottoposto ad uno stress notevole.E così, per non farla troppo lunga, sono riuscito ad entrare in un istituto molto prestigioso sperso nelle campagne francesi. Per colleghi/compagni avevo 500 ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo confluiti lì per seguire un programma intensivo di 12 mesi volto sia a dare una poderosa spinta alla carriera professionale, che anche a mettere in discussione molti aspetti della vita reale. E cazzo, &egrave maledettamente vero. Sì perché, e qui arrivo al punto che interessa a voi, almeno l�80% di quei ragazzi e ragazze aveva solo un�idea in testa: scopare.Dal primo giorno sono stato assegnato, come tutti quanti, ad un gruppo di lavoro. Questo processo &egrave il più delicato, perché non ci sono cazzi: o ti va bene o ti va male, non c�&egrave una terza possibilità. Col gruppo di lavoro infatti sei costretto a lavorare insieme per quattro lunghi mesi, giorno e spesso anche notte, fianco a fianco instancabilmente. Capite che se ti capitano delle teste di cazzo, rischiano di essere i quattro mesi più lunghi della tua vita! Fortunatamente io sono capitato con una ragazza e tre ragazzi tutti davvero in gamba, con i quali sono entrato subito in sintonia e con cui, tutt�ora a distanza di anni, ho un profondo legame di amicizia.Tutta la prossimità con cui si &egrave costretti a convivere in quei quattro mesi ...
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