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Unico comune denominatore: il tradimento.
Data: 24/08/2020, Categorie: Etero Autore: auricom
... mai vista neanche nel più allucinato dei miei incubi. Mi sono sentito proiettato nella versione porno di un film di Cronenberg, insomma, un po� sperso per usare un eufemismo. Io che all�epoca in fatto di perversione umana ero ancora un verginello, ho pensato che se non mi fossi preso una sonora sbronza, sarebbe stato difficile divertirsi. Con quella intenzione stavo puntando con decisione il bar quando mi sono sentito chiamare da dietro da una inconfondibile voce squillante: nell�oscurità di quelle tenebre mi è apparsa Mya in tutto il suo fulgore. Si era messa giù da Formula 1 (leggesi vestito corto con spacco tra le tette e tacco da vertigini) e appena mi ha visto mi è corsa incontro. Era raggiante, mi ha abbracciato e mi ha baciato. Aveva tanta voglia di divertirsi, mi ha detto. Così è andata a finire che quella sera non ci siamo mollati un secondo. Insieme abbiamo ballato, bevuto, riso, scherzato, parlato, insomma ci siamo pesantemente e vicendevolmente baccagliati per ore intere. E poco importa se intorno a noi succedevano le peggio cose.Ad un certo punto stavamo bevendo degli shots di vodka insieme e lei, dopo aver buttato giù il quinto di fila, mi ha preso per un braccio e mi ha tirato a sé. Avvicinando le sue labbra al mio orecchio mi ha detto:�Ti va se parliamo un po�? Andiamo fuori? Qui dentro c�è troppo casino!�Io ho annuito e facendomi largo tra la calca me la sono tirata dietro fino al giardino. Siccome c�era un botto di gente anche lì, ...
... abbiamo deciso di spostarci in un angolo più appartato e camminando siamo arrivati al parcheggio.�Hai un�auto italiana?� mi ha chiesto.�Sì un�Alfa.��Me la fai vedere?��Certo, è lì davanti��E mentre lanciavo lo sguardo verso la mia macchina mi è caduto l�occhio sul furgone parcheggiato immediatamente accanto. Le parole mi sono morte in gola alla vista che mi si parava davanti: nel retro del furgone, con le portiere completamente spalancate si agitava una coppia nel bel mezzo di un amplesso selvaggio. Impalata a smorzacandela e dando la schiena al suo uomo c�era Letitia, una delle bariste della festa, che tra l�altro era anche una della bariste della business school. Era una ragazza bionda che non avrà avuto 25 anni con una quinta di seno rifatta, un fisico da donnone, ma davvero ben proporzionato, non il mio tipo, ma comunque una gran bella gnocca. Si trovava completamente nuda davanti a noi, ci offriva la vista del suo fisico giunonico con la sua fica dilata da un mostruoso cazzo nero. Mya è rimasta a bocca aperta e io con lei. Letitia ansimava come una puttana, mentre le mani dell�uomo, che non potevamo vedere perché nascosto dietro di lei, la stringevano in vita. Potevamo sentire i grugniti di lui mentre lei si muoveva sensuale su di un pene largo come la lattina di birra che tenevo in mano. Letitia si stava sgrillettando il clitoride mentre con l�altra mano si strizzava uno dei piccoli capezzoli delle sue enormi tette. Si mordeva le labbra rapita, assorta in ...