1. Unico comune denominatore: il tradimento.


    Data: 24/08/2020, Categorie: Etero Autore: auricom

    ... finisce però con l�avere qualche effetto non previsto, soprattutto se la ragazza del tuo gruppo &egrave una ragazza cinese di nome Mya che dire figa &egrave dire poco. Tutti dovreste aver presente le asiatiche: tendenzialmente non sono tutte curve, anzi sono generalmente più dritte di una autobahn tedesca. Quelle con le tette sono addirittura degli esseri mitologici che vengono descritti nei libri accanto ai draghi e ai calamari giganti. Mya invece, quasi non ci potevo credere, era una ragazza con una quarta di seno, un sedere da seghe e un fisico stellare. Ma fosse solo questo! Mya era (ed &egrave) anche intelligente e simpatica, con un umorismo tagliente che obbiettivamente farebbe perdere la testa a chiunque. Aggiungeteci il fatto che io ho sempre avuto una certa attrazione per le asiatiche e la frittata &egrave fatta.Ci ho messo quindici minuti a farci amicizia e sarò onesto, visto il fatto che a casa in Italia mi aspettava una ragazza splendida, almeno inizialmente non mi sono fatto strane idee. Anche perché a dire il vero, Mya era addirittura sposata. Per carità, la cosa più che scoraggiarmi, se possibile, mi eccitava ancora di più. Quando sei costretto a stare così a lungo con uno schianto di ragazza come quello, qualsiasi uomo normalmente costituito inizierebbe a domandarsi come sarebbe finirci a letto e da lì in poi si costruirebbe facilmente incredibili castelli in aria fatti di torride scopate. Oltre a ciò, l�idea di tradire la mia ragazza fottendomi una ricca e ...
    ... importante manager asiatica sposata con un ancor più ricco e importante manager, asiatico anche lui, mi eccitava a bestia. Malgrado questi interessanti presupposti però, per settimane intere il mio pisello se n�&egrave stato buono a cuccia senza fare lezioni di lingue straniere.Poi però un giorno ci siamo trovati ad una festa insieme. Era uno di quei party da film americano che pensavo esistessero solo nel mondo dei puffi. Ragazze in tiro, piscine gonfiabili piene di acqua saponata, musica a palla, fontane di birra e magnum di vodka. Mi ricordo ancora la scena nitidamente di quando sono uscito dalla macchina e sono entrato in questa villa spaventosa affittata per l�occasione. Mi sono trovato proiettato in un girone dantesco di ragazze strafatte che si slimonavano al ritmo di una tecno frenetica, spogliarelliste professioniste che dopo lo spettacolo si trasformavano in troie a pagamento pronte a soddisfare squadre intere di maschi allupati, buttafuori grossi come gorilla con fisici tagliati con l�ascia, insospettabili ragazzi della buona borghesia americana che si inculavano di gusto in angoli appartati del maniero, donne manager della city londinese con tatuaggi tribali sul fondo schiena e fisici da vacche smesse che sarebbero state pronte a succhiarmi il cazzo senza neanche bisogno di chiederglielo, odore di sudore misto a testosterone, cocktail di tequila, redbull e mdma, e se stavi sul cazzo al barista, anche qualche goccia del suo sperma.Una roba del genere io non l�avevo ...
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