1. Ricordi d'Erasmus


    Data: 25/08/2020, Categorie: Etero Autore: Ukiyo

    ... allora che la ragazza aveva avvertito quella pressione contro l�inguine, che rivelava l�inequivocabile eccitazione di lui. Le gerarchie erano saltate; Dioniso dettava l�unica legge, che era quella dell�eccesso.Frida aveva assecondato il suo istinto, ma con la cautela di non farsi scoprire dagli altri; con movimenti quasi impercettibili aveva premuto il suo sesso contro il pilastro coperto dai jeans. Erano rimasti così, a strusciarsi nella penombra, l�eccitazione che saliva assieme alla temperatura tra loro. Era proibito, o quantomeno disdicevole, e questo non faceva altro che invogliarli a continuare darsi quel piacere nascosto.Frida stava per raggiungere l�apice del godimento, quando una delle invitate l�aveva chiamata a gran voce. Louise, la sua coinquilina, aveva esagerato con il vino, non si reggeva in piedi. Bisognava che qualcuno la riportasse a casa.A malincuore la ragazza si staccò dal moro, che la guardò. Non, je ne regrette rien, cantavano i suoi occhi infuocati.-A domani- sussurrò lei con un sorriso malizioso, prima di affrettarsi verso l�amica.Louise era effettivamente ridotta a uno straccio. Non sapeva proprio regolarsi. Frida aveva chiamato un taxi , e una volta a casa l�aveva messa a letto, avendo cura di accenderle un ventilatore in camera. �Chissà che mal di testa domani�, aveva pensato coricandosi a sua volta. Invece il giorno dopo lei aveva appuntamento con Etienne per rivedere la tesi. A casa di lui, come da accordo. Ma dopo quello che era successo la ...
    ... sera precedente, chissà se il ricercatore avrebbe mantenuto l�appuntamento? Quella mattina non le aveva scritto. Niente e-mail, chat, nemmeno un semplice sms. �Deduco che il piano sia rimasto invariato� pensò Frida mentre si ripassava il trucco, un sorriso malizioso che affiorava sulle labbra. In fondo sperava che l�abitino succinto lo istigasse a proseguire quello che avevano iniziato alla casa dello studente.All�uscita della metropolitana il caldo torrido la investì, impietoso. Fortunatamente Frida non dove-va fare troppa strada prima di raggiungere l�appartamento dove viveva Etienne, in una palazzina ben tenuta di un quartiere residenziale. Come nelle grandi avventure, le batteva forte il cuore quando premette il campanello e rimase in attesa. Il portone si aprì senza una parola. La ragazza si precipitò in ascensore.Etienne comparve in pantaloni di lino e t-shirt, gli occhiali da studioso ancora sul naso; le sorrise e la invitò a entrare. Senza che dicessero una parola, un�atmosfera di attesa scese tra loro. Un piacevole conto in sospeso accompagnava ogni loro gesto e parola. L�uomo le mostrò la casa resa semibuia dalle imposte abbassate per fiaccare la presa del caldo. Era arredata con una semplicità che esaltava le proprietà tattili dei materiali, punteggiata qua e là da elegantissimi oggetti d�artigianato giapponese. Su un tavolino laccato Frida scorse la foto dei genitori adottivi di lui, una ricca coppia bohemien. Notò che, a differenza dell�università, lei ed Etienne ...