1. Un pomeriggio esagerato (ultima parte)


    Data: 27/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Wandering

    ... volto.
    
    “Hai visto cosa hai fatto al mio amico? Non capisce un cazzo di italiano ma a vederti così vacca sembra abbia capito tutto”
    
    Intanto continuava a pomparmi e io sentivo che ogni tentativo di oppormi agli eventi si allontanava sempre più. L’uccello del ragazzone, che intanto si era avvicinato, era di proporzioni notevoli, non ne avevo mai visto uno così grosso.
    
    È straordinario che cosa ti può passare per la mente nelle situazioni così improbabili. Ricordo chiaramente che ho pensato al fatto che il cazzo che adesso mi pompava aveva la cappella più larga dell’ asta mentre quello che avevo di fronte aveva la forma di un siluro, con l’asta più larga della cappella, ma non certo perché la cappella fosse piccola.
    
    “Fai qualcosa, anche solo una sega ma non lasciare così il mio amico”
    
    Spinta dagli eventi aprii la bocca e il gigante ci infilò il cazzo. Grosso, troppo. Ma il gigante era gentile e non affondava, si accontentava della mia lingua sulla cappella e del movimento avanti e indietro provocato dalle pompate dell’amico e intanto mi strapazzava le tette con cura.
    
    “Brava così, adesso lo vedi che sei proprio Troia”
    
    In uno scatto di orgoglio mi staccai dal lui e presi una posizione più comoda per lavorare meglio l'uccello del gigante. Poi lo feci stendere e mi impalai. Con mia sorpresa il grosso cazzo si infilò nella fica senza nessuna resistenza e me lo trovai alla bocca dell'utero. Mi riempiva piacevolmente e, nonostante le dimensioni, con il clitoride ...
    ... riuscivo ad arrivare a strusciarmi sul suo pube. Il gigante continuava ad essere gentile e si muoveva con attenzione assecondando anche i miei movimenti struscianti e mi sorrideva soddisfatto. Adesso era lui a fottermi.
    
    Il rapace prese a piene mani le mie chiappe e me le distanziò. Poi sentii la lingua percorrere tutta la strada dal perineo al coccige. Un brivido si aggiunse e io accelerai i miei movimenti. Poi le mani sulle spalle mi spinsero verso il gigante che prese in mano il mio volto e cominciò a baciarmi profondamente, in quella posizione il mio culo era offerto oscenamente e la lingua dell'altro me lo lavorò sapientemente insalivandolo con abbondanza. Quando il dito medio si infilò senza nessuna resistenza sussultai.
    
    "Siete dei porci bastardi" "Cosa mi fate fare" "Sto godendo Porci"
    
    L'orgasmo mi fece sussultare e mi accasciai sul petto del gigante senza più forze.
    
    Ma i due uomini non avevano ancora goduto e decisero che avrei dovuto continuare. Il gigante, sempre sotto di me, riprese a pomparmi lentamente ma profondamente mentre l'altro insisteva sul mio buchetto con lingua e saliva. Io rantolavo e sentivo tutto amplificato, quasi un fastidio. Poi si posizionò a gambe larghe con le gambe dell'amico tra le ginocchia puntò l'uccello sul buchetto e spinse per entrare. io ero immobile tra lo spaventato e il desideroso finché riuscì a farsi strada.
    
    "preparati troia, adesso che ti abbiamo riempito ti fotteremo a dovere" e così dicendo cominciò a fottermi il culo ...
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