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Un pomeriggio esagerato (ultima parte)
Data: 27/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Wandering
... con circospezione attento alle mie reazioni. Ascoltavo inerte quella sensazione strana, da una parte il cazzo del gigante mi riempiva ancora ma non si muoveva e dall’altra la strana e per me nuova sensazione di questa intrusione non piacevole ma neanche sgradevole. Il movimento nel culo si ripercuoteva comunque anche davanti e quel maiale si infilò pure con la mano tra me e il gigante cercando il mio grilletto sempre gonfio e attento. Quella carezza cominciava a sciogliere le mie titubanze e il fastidio diventava sempre più lontano. Nonostante la spossatezza. “Pensa se il tuo uomo ti vedesse adesso, magari adesso è di ritorno” Il tasto era giusto, mancava l’attenzione della testa, il solo pensiero che Sergio potesse vedermi così, impalata sul gigante e con il porco che mi lavora il culo sempre più deciso mi fece provare una fitta di dolore e di eccitazione. Cominciai a tremare. “Porci bastardi!” “Sto godendo ancora” Sento il ritmo nel culo si fa sempre più energico e incontrollato, e anche il gigante comincia ad ansimare anche se si muove con circospezione per evitare di far uscire l’amico dal culo. Le mani lasciano il grilletto per abbarbicarsi ai fianchi e i colpi si fanno sempre più violenti e un muggito selvaggio precede un serie di fiotti caldi nel culo. Non sono venuta ma sono eccitatissima. A questo punto il gigante si mette seduto e anche lui mi prende per i fianchi e comincia a sollevarmi per poi impalarmi sul suo cazzo. Mi apre come un ostrica e ...
... sento che dal culo un rivolo scende sui suoi coglioni. Sempre più eccitato il gigante mi sdraia sulla schiena, mi chiude le gambe e mi fotte profondamente con dei movimenti che fanno strusciare il cazzo anche sul grilletto. L’altro intanto mi guarda negli occhi e mi accarezza dolcemente le labbra con un dito, sento l’orgasmo montare e mi muovo convulsamente per farlo arrivare “Si sì! Godo ancora” e guardo il mio carnefice fisso negli occhi intanto che godo. Finalmente anche il gigante mi riempie la fica accompagnando con un sonoro grugnito. Si staccano da me, non ho più la forza di muovere un dito. Loro mi accarezzano dolcemente, il sole è ormai basso sulla linea dell’orizzonte. Penso a Sergio che dovrebbe arrivare da un momento all’altro ma non sono in grado di fare niente. Senza dire una parola il gigante mi prende in braccio e mi porta verso le docce. In spiaggia gli ultimi bagnanti stanno recuperando le loro cose per allontanarsi e qualche coppietta si gode il tramonto scambiandosi effusioni. Nessuno fa caso a questa strana scena di un gigante con in braccio una ragazza nuda sotto la doccia e un altro uomo che la insapona e gli lava via questo pomeriggio improbabile. Sono grata ai due, anche per questo gesto. Mi riaccompagnano nella tenda e mi adagiano sul materassino coprendomi con il lenzuolo. “È un uomo fortunato il tuo compagno” “lo invidio” Una carezza sulla fronte e si allontanano. Sento il martello battere sui picchetti. APPENDICE Sono ...