1. Come giò (1)


    Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    “Stasera alle 10 vieni a casa dei fratelli. Passa dal retro e scendi le scale. Quando ci sei, mandami un mess. Bacio!”.
    
    Come d’accordo, Enrico mi scrive un Whatsapp per dirmi che è tutto pronto per l’iniziazione di Saverio. Il porcone gli aveva chiesto, dopo la scena girata con me, di essere fottuto dal mio ragazzone. E così Enrico ha deciso di accontentarlo, anche se a modo suo. Peraltro, non mi è stato concesso di conoscere quale sarà questo “modo”. Sarà una sorpresa anche per me.
    
    I fratelli di cui parla il mio boy nel messaggio sono Enzo e Seby. Non conosco, invece, la stanza di casa loro che lui mi indica. Che strano!
    
    All’orario concordato mi trovo davanti all’ingresso della casa dei miei amici. Ci giro intorno ed effettivamente scorgo un’altra entrata. Apro la porta e vado giù.
    
    Le luci si accendono automaticamente. Seguo il corridoio e arrivo davanti ad un’altra porta. La apro e mi ritrovo in una piccola saletta da cinema.
    
    Ci sono due file di poltrone, ciascuna da cinque posti. Di fronte, un telo che, in perfetta trasparenza, fa vedere una grande sala molto particolare. È attrezzata con dei giochini sessuali di ogni genere. Intuisco che si tratta di una sorta di “dungeon”, una cantina adibita a stanza dei giochi dai biondini. Mi chiedo come Enrico fosse a conoscenza di questo posto!
    
    Mi accomodo e invio un messaggio al mio gigantone. Quindi, dopo pochi secondi una porta cigola oltre il telo. Entra Saverio, con indosso solo un sospensorio nero, spinto ...
    ... a forza da Enrico, che, invece, porta una culotte di latex e un harness pettorale di cuoio incrociato sul petto nudo.
    
    “Ehi! Vacci piano, amico!”. La sua voce mi arriva chiara e squillante attraverso le casse sparse nella platea. La stanza deve essere ben amplificata.
    
    “Sta’ zitto!”, lo redarguisce subito il suo carceriere. “Hai detto che vuoi godere come Giò, giusto? E allora devi comportarti come Giò! Oggi sarai la mia troia, chiaro!”. Il porcone si gira e lancia uno sguardo interrogativo al mio boy: si sta chiedendo se è serio o cosa. Non ha però il tempo di tradurre in parole i suoi pensieri che Enrico lo fa inginocchiare con una forte pressione sulle spalle. Poi, armeggia con delle catene ancorate a terra che terminano con delle manette. Vi chiude dentro prima le caviglie di Saverio e poi i suoi polsi. L’energumeno si ritrova imprigionato a pecorina, senza grande possibilità di movimento.
    
    Rimane in silenzio, anche se avrebbe voglia di protestare: lo si capisce dal volto contratto ed anche incazzato. Enrico si dirige verso il tavolo in fondo sul quale sono adagiati giochi di ogni tipo. Ne prende uno e torna verso la sua preda. Si china sul suo capo e gli lega dietro la nuca un harness che ha una palla davanti che finisce dritta dritta tra i denti di Saverio. A questo punto il porcone si agita eccome, ma dalla sua bocca non esce che un muggito anonimo. Enrico ghigna e indietreggia ancora verso il tavolo. Stavolta torna dalla sua troia con un plug particolare. Lo ...
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