1. Come giò (1)


    Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... Poi, torna dalla sua preda, si inginocchia al suo fianco e gli passa una mano sotto il petto. “Vediamo come va qui! Sì, sei caldo, e i capezzoli sono belli duri! Bene! Reagisci proprio bene!”, si complimenta. Saverio, dal canto suo, continua ad agitarsi e gli lancia l’ennesimo sguardo interrogativo: non sa cosa intenda il suo carceriere con quelle parole e, soprattutto, non sa con chi ha parlato al telefono poco fa. A dirla tutta, neanch’io lo so!
    
    Né io né lui dobbiamo aspettare molto per soddisfare la nostra curiosità, perché, un paio di minuti dopo, un altro cigolio proviene dalla stessa porta. Stavolta ne esce una statua eburnea completamente nuda e con muscoli estremamente definiti, alta almeno due metri. Ma non basta: questo stallone è seguito da alcune mie vecchie conoscenze. Infatti, dalla porta spuntano anche Igor, il collega russo di Knut, e Ahmed, il mio amico turco che non vedo da diversi mesi. Infine, fa il suo ingresso in scena un ragazzo palestrato dalla carnagione olivastra e gli occhi ravvicinati. Dai lineamenti potrebbe essere cingalese o indonesiano, ma non ci metterei la mano sul fuoco.
    
    I quattro maschioni si posizionano uno a fianco all’altro con le mani incrociate dietro la schiena in attesa di istruzioni. Oltre al ragazzo nero anche gli altri tre sono, ovviamente, nudi e i loro batacchi pendono tra le rispettive cosce, barzotti e col prepuzio tirato indietro, pronti all’azione.
    
    Quando Saverio li vede entrare, uno dopo l’altro, maestosi e ...
    ... possenti, comincia a sgranare gli occhi e si agita, stavolta non per gli stimoli che gli trasmette il plug (o, quantomeno, non solo per quelli). Volge la testa verso Enrico e quasi implora pietà, intuendo che il mio boy ha intenzione di farlo ripassare da tutti e quattro quegli energumeni. E infatti, il gigantone invita il nero ad avvicinarsi alla preda. Lo stallone in pochi passi è dietro la troia: si inginocchia e afferra il codino del plug. Lo tira via lentamente e Saverio si lamenta. La gomma viene fuori con uno schiocco e subito l’energumeno fa un mugolio di apprezzamento e si tuffa tra le chiappe di marmo dello stronzo. Le agguanta con le mani e le schiaffeggia, mentre la sua lingua e le sue labbra grosse e turgide spennellano con insistenza la rosellina protrusa.
    
    Saverio inspira a fondo e il suo corpo si irrigidisce: le sue mani spingono contro il pavimento e i suoi tricipiti sembrano esplodere. “Vedo che gradisci!”, lo sfotte Enrico. “Allora perché ti lamentavi tanto?”.
    
    “MMMMMM!!!”, geme il troione, e stavolta non certo per protestare. Le belle labbra gonfie e morbide di quel ragazzo nero devono avere un effetto dirompente sulla mucosa dell’ano. Mi piacerebbe tanto provarle e, guardando la scena senza staccare gli occhi, mi accendo anch’io di libidine.
    
    Finora non ci ho pensato, ma… io posso vedere loro, ma loro non possono vedere me! Quasi quasi… Ma sì! Perché no! Mi sbottono i jeans e poi li levo insieme agli slip. Mi sdraio sulla poltrona e allargo le cosce ...