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Come giò (1)
Data: 27/08/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... riconosco: è un plug autostimolante, perché la parte che finisce nello sfintere è molle e adattabile alla cavità che va a riempire, in modo da poter estendersi e occupare gli anfratti più nascosti del budello. All’estremità opposta, invece, c’è un codino, che può essere percosso per trasmettere vibrazione ai nervi interni dell’ano. Enrico si posiziona dietro il troione e fa colare tra le sue chiappe lubrificante in abbondanza. Quindi, sparge quel liquido sul plug, che poi punta al buco spingendo energicamente. Il giocattolino prende la forma dell’anellino di Saverio e comincia a sparirvi dentro. “MMMMMMMMM!!!”, mugola lo stronzo, voltandosi indietro e urlando in faccia al mio gigantone, il quale gli schiaffeggia una chiappa e gli dice di calmarsi. “Siamo solo all’inizio. Se fai così non raggiungeremo mai lo scopo. Sei ancora intenzionato a farlo, vero?”, chiede a Saverio. Questo si tranquillizza e, non ancora molto convinto, annuisce. Enrico ricomincia a spingergli il plug dentro finché lo sfintere non lo inghiottisce tutto. A questo punto reclina il capo indietro e geme lungamente. Le sue natiche si contraggono e, di conseguenza, i muscoli interni strizzano la gomma del giocattolo che si fa largo in ogni antro del suo intestino. Cerca di portarsi una mano al culo, ma la catena è troppo corta. Vorrebbe togliersi quel corpo estraneo, ma non può. E’ costretto a subire il massaggio profondo che gli fa e che, in realtà, lui stesso provoca con la tensione delle sue ...
... membra. Enrico gli gira intorno e si accovaccia davanti al suo viso. “Questo affare è meraviglioso, non è vero? E’ proprio uno strumento di tortura!”, gli sussurra, e sorride a mezza bocca mentre Saverio si contorce e morde l’harness, sbavando sul pavimento. “Finché lo stringi lui ti stimolerà. Devi rilassarti”, gli suggerisce, infine. Il porcone ascolta il suo stallone e cerca di calmarsi. La cosa sembra funzionare, salvo che Enrico torna alle sue spalle e, con una mano, colpisce il codino facendolo oscillare. Quello, agitandosi a destra e a sinistra, trasmette vibrazioni ai nervi dello sfintere di Saverio, il quale ricomincia a gemere e a protestare. Vorrebbe offendere il mio boy, che prima gli suggerisce di evitare di contrarsi e poi è lui stesso a far sì che lo faccia. E’ tutto un gioco nel quale il mio gigantone si diverte molto. Suppongo che sia quello che fa di solito con i suoi clienti cha hanno quelle preferenze. Dopo un po’ che il troione si dimena in ginocchio, sollecitato dalle scosse prodotte dal plug, Enrico gli passa un dito intorno alla rosellina profanata. “Vediamo a che punto sei? Mhm! Direi che ci siamo quasi!”, chiosa, e dà un altro colpetto al codino. “OOOOOOOOOOHHHHHHH!!!”, rantola Saverio, spalancando la bocca e sbrodolando giù per il mento. Allora, il mio boy estrae un piccolo cellulare da un taschino della culotte e digita un numero. “Siamo pronti!”, dice al suo interlocutore. Chiude la comunicazione e appoggia il telefono su un tavolino. ...