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Le nostre voglie...
Data: 31/08/2020, Categorie: Etero Autore: Michelangelo69
... inibizioni… Ad un tratto girandosi, mi guarda, io rallento dietro di lei mentre la scopo a pecorina, sorride e si sfila rigirandosi contro di me… ha gli occhi di una leonessa che ha visto la sua preda e la sua preda è la mia carne! Puntandosi con le mani contro il mio petto mi sbilancia sul letto ed inizia a succhiarmi avida. Esistono molte forme e modi nell’ arte del pompino, ma quando la donna vuole ucciderti di piacere, il maschio lo capisce subito, la dedizione, i movimenti della lingua, la voglia e foga nel succhiarti t’ indicano la voglia di saziarsi del tuo prelibato succo! Inutile provare a fermarla, impossibile sottrarsi a quel biglietto per un giro senza fermate in un piacere che non ammette pari, sentirmi urlare in lontananza quando ingoia la mia sborra calda è l’ infarto che ogni maschio desidera provare. Rantolo sul letto, ucciso nei sensi da quella innocente creatura trasformatasi nel mio giustiziere, la stringo a me, quando rilassati rifiatiamo insieme. Restiamo così finché il calore dei nostri corpi non lascia il passo all’ obbligo, indesiderato ed odiato, di pensare a domani lei lavora, io idem, deve rincasare, non vorrei ...
... spezzare quell’ incanto ma quando mi guarda quasi scusandosi di doversi alzare, la bacio e dico solo; “Si…è ora…” La guido verso il bagno, insisto perché si possa tranquillamente rilassare con una doccia a casa mia, le preparo l’ acqua, mi giro verso di lei quando è pronta e mentre sto per uscire, sento la sua mano prendere la mia. “La facciamo insieme…?” Chiede. Mi sento nuovamente bruciare del desiderio di lei, la prendo per i fianchi portandola sotto l’ acqua calda ed inizio a baciarla, le nostre mani si stringono, cercano, quando ad un tratto occhi negli occhi le passa attorno al mio collo. Capisco subito e prendendola per i fianchi la sollevo e la sento stringere le gambe attorno alla mia vita, i nostri sessi s’ uniscono ed appoggiandola alla parete iniziamo a godere insieme. Albeggia quando fermo la macchina. Scendiamo in silenzio, siamo sotto casa sua. Non vorrei lasciarla, respirare il suo profumo è sublime. Ci baciamo, lei mi guarda ed io le dico: “Spero non resti solo un ricordo, se ho sognato non svegliarmi!” Mi accarezza il viso, i nostri sguardi si perdono l’ uno nell’ altro mentre a bassa voce mormora; “Chiamami stasera…” .