1. Fantasie in palestra


    Data: 31/08/2020, Categorie: Etero Autore: Erotica6

    ... non c'è nessuno quindi ho tempo da dedicarti, ti faccio allenare per bene.” Se solo avesse saputo che stava pensando di fargli un pompino... Iniziarono ad allenarsi insieme e a sudare parecchio, faceva caldo nella sala quindi Alessio si tolse la felpa rimanendo con la maglietta sportiva aderente. Melissa faceva sempre più fatica a concentrarsi alla vista del fisico muscoloso e sudato di lui. Erano arrivati all'allenamento delle gambe e all'esecuzione degli squat quando lui le si mise dietro per correggerla. Nel frattempo anche lei si era tolta la maglietta rimanendo solo con il top sportivo, le sue spalle aderivano al petto di lui che le posò le mani sui fianchi facendo aderire i glutei di lei al suo bacino. Melissa percepì la vicinanza al pene di lui e di nuovo si immaginò tutta la scena. Si distrasse e le scivolarono di mano i pesi che aveva in mano finendo sui piedi di Alessio. Lui immediatamente si scansò saltellando per farsi passare il dolore. “Scusami mi dispiace tantissimo!” si affrettò a dire lei. Lui di risposta le regalò una sonora risata. “Ti dovrai far perdonare” aggiunse lui. “Tutto quello che vuoi” ridacchiando disse lei. Per sciogliersi da quell'imbarazzo Melissa riprese i pesi e continuò a fare gli squat. Lui ritornò nella posizione precedente accompagnando i movimenti di lei. Finita la serie la schiacciò di più a se, poteva sentire perfettamente l'erezione gonfiarsi sempre di più. Le scansò delle ciocche di capelli dall'orecchio e disse. “Non dovrei io qui ...
    ... ci lavoro, ma hai visto cosa mi hai fatto!” fece per prenderle la mano e portarla sulla sua erezione “Non c'era bisogno di portarci la mano lo sento benissimo anche così quanto è duro”. Fece per scostarsi un po continuando a respirargli nell'orecchio. “ti ho forse infastidita facendotici mettere la mano sopra?” le chiese lui con un tono che era un misto tra il colpevole e il perverso. “No affatto, mi sto solo chiedendo perchè stiamo ancora parlando” rispose lei rimanendo ferma, bolliva di desiderio le parti intime le bruciavano per quanto volevano essere riempite. Alessio nel sentire quelle parole strinse la mano di lei ulteriormente sul suo pene, era arrivato al limite. Si guardò intorno per controllare che fossero ancora soli e la portò nella piccola stanza adiacente riservata al personale. Erano talmente eccitati entrambi da non poter più resistersi neanche in una circostanza più sbagliata di quella. I baci erano feroci, le lingue si intrecciavano lui la teneva per i capelli per immobilizzarla nella sua presa. La baciava esattamente come piaceva a lei, con morsi sulle labbra, baci e leccate sul collo. Alessio le tolse il top lasciandole il seno nudo. Era bello sodo e pieno, impossibile resistere al desiderio di succhiarle e morderle i capezzoli. Melissa gemette di piacere misto a scosse di dolore. Era curiosa di vedere quel cazzo su cui aveva tanto fantasticato, cosi si sedette sulla panchina dello spogliatoio e tolse i pantaloni ad Alessio liberando la sua erezione. Era ...