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Voleva essere una vera troia.
Data: 01/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales
... forza e resta li. “Cominci a comportarti bene” è tutto quello che l'uomo dice, poi lo afferra per i capelli e, tirandolo su, lo riporta sul letto. O meglio, lo getta. Apre un cassetto e prende qualcosa. Luigi non vede bene perché è a pancia in giù. Lo capisce subito. E' la crema che gli viene spalmata subito sul culo. Frettolosamente, in gran quantità, poi il peso dell'uomo quasi lo schiaccia. Gli si è sdraiato sopra. Con le mani indirizza la cappella sul buco e, questa volta, senza tanti indugi, anche per la copiosa quantità di lubrificante, questa sprofonda all'interno. Luigi grida davvero per il dolore appena quel grosso bastone, dopo aver incontrato un po' di resistenza, si infila dentro e arriva fino in fondo. “E ci voleva tanto?” Luigi non risponde. Ansima e si lamenta. Incurante di lui, incomincia a scoparselo per bene. “Ecco, così si scopa una troia. Ti piace, porca?” Solo gemiti. A Luigi piace, soprattutto per come viene schiacciato e per come si sta strofinando il suo pisello sopra il lenzuolo mentre viene penetrato. Quel movimento va avanti per un bel po'. Quando finisce il cazzo esce, lasciando un buco ben aperto, che si richiude solo dopo alcuni lunghi istanti, sufficienti a Giorgio per sputargli dentro. L'uomo si alza mentre il ragazzo rimane, sfiancato, steso sul letto. Il culo gli brucia. “Muoviti! Brutta porca, che cazzo fai ancora li?” Nessuna risposta. Giorgio lo prende per un braccio e lo tira su. “Dai, ...
... vestiti, ti porto a conoscere degli amici” “No, voglio andare via” “E che cazzo, ancora con ste minchiate. Ma ora mi stai sul serio a rompere i coglioni”. Giorgio esce dalla stanza, mentre lui rimane raggomitolato sul letto. Ritorna poco dopo con dei vestiti. “Ti dovrebbero andare” Gli getta addosso delle calze, una gonna e una maglietta. “Dai mettiteli che usciamo”. Luigi lo guarda sconvolto. Mi vuole vestire da donna, pensa. Ma cosa vuole ancora da me! “Senti, rompicazzo, adesso le cose sono due. O raccatti i tuoi vestiti e te ne vai una volta per tutte o ti metti questa roba. E non farmi perdere la pazienza, cazzo, che ho già i coglioni girati. Tutta sta scena per una scopata! Ma chi cazzo credi di essere, la principessa del pisello? Mi hai capito?” Luigi pulendosi il naso sul braccio comincia ad infilarsi le calze a rete autoreggenti nere. Sono giuste per le sue gambe. “Dai, adesso la gonna” Si mette anche la minigonna, sempre nera, molto corta. “E che cazzo, devo dirti tutto?” lo sprona Giorgio. Anche la corta maglietta rossa avvolge il suo petto. “E che cazzo! Potevi dirmi che mancano le scarpe. Devo pensare a tutto io?” Ritorna dopo poco con un paio di scarpette nere con tacco a spillo non troppo esagerato. “E' un quarantuno, se è largo ci mettiamo il cotone davanti. Se è stretto ti abitui”. Le scarpe vanno. “Vieni a vederti, zoccola” Lo porta davanti ad uno specchio. Si, sembro proprio una troia, vestito ...