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Voleva essere una vera troia.
Data: 01/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: RedTales
... così, pensa Luigi. Si accorge che la gonna, pur essendo cortissima, ha anche uno spacchetto laterale che fa vedere la coscia dove finiscono le calze e fa capire che non indossa slip. “Andiamo. Stasera sarai il mio spettacolo personale”. “Ma non posso uscire così, se mi vede qualcuno. In Italia non si può girare per strada travestiti” “Ma smettila!” E, strattonandolo, lo porta verso l'uscita, sempre forzando le sue resistenze lo fa salire in macchina e... se ne vanno. “Dove mi porti?” “Da un amico che ti sistema un poco” Intanto, con la grossa mano, gli accarezza le cosce. Poco dopo si fermano davanti ad un condominio. “E' qui, adesso lo sento” Con il telefonino chiama qualcuno, un dialogo breve. La persona acconsente a farli salire. “Andiamo” “Ma, se mi vedono così?” “Troia, penseranno che sei una troia. Non è quello che volevi?” “E se mi conosce qualcuno?” “Cazzi tuoi”. Salgono in un appartamento abbastanza grande dove un corpulento signore piuttosto anziano li aspetta sulla porta. Ha la faccia grassa e gli occhi piccoli che si fissano subito sul ragazzo. “E' questa la troietta che mi dicevi?” “Si, la ho vestita da troia proprio adesso”: “E prima? E prima cosa gli hai fatto?” “Le ho insegnato ad essere troia. Mica era tanto troia quando è venuta”. “E il culo?” disse l'uomo afferrandogli le chiappe con una grassa mano. “E il culo?” “Fatto. Un po' di resistenza ma poi ha ceduto”. “Me lo fai ...
... vedere?” “Certo, accomodati, te la presto per un po'” “No, non voglio” prova a protestare. Un altro sberlone gli fa girare la testa. “Sai, deve ancora capire come si comporta una vera troia. Muoviti! Fai quello che dice Francesco”. “Dai, da brava, fammi vedere il culetto. Mi piacciono i culetti delle bambine”. Giorgio lo prende di nuovo per il collo, lo fa girare su se stesso di centottanta gradi e poi lo spinge giù, in modo che sia piegato perfettamente. Ora il culo è quasi tutto in mostra perché la corta gonnellina è salita per la posizione in cui è costretto. Le mani del vecchio si allargano per prendere nel loro palmo le chiappe. Le accarezzano, le palpano, le sculacciano dolcemente, ne sentono la consistenza. “Bello sodo. E' proprio un bel culo. E il buco?” Un dito ci si infila dentro, facilmente da quanto è ancora lubrificato, poi ne entrano due e quindi tutte e cinque. Luigi si lamenta. Fa ancora male. Un sonoro sculaccione lo fa raddrizzare. “Testa di cazzo” Urla Giorgio. “Chi ti ha detto di tirarti su?” Luigi riprende immediatamente la posizione a novanta gradi mentre Francesco ride divertito. Lo tocca ancora un po, poi fa scivolare la mano sui testicoli e sul cazzo. Li tocca, li stringe, li gioca un po'. “Bello. Proprio bello. Carne fresca. Ah! Se mi tirasse una botta a questo gliela darei. Scommetto che sei venuto perché te lo trucchi da vera troia. Parrucca, occhi, labbra, guance...” “Si, la voglio portare fuori, ma così è ...