-
Orario d'ufficio.
Data: 03/09/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autore: Cheshirecat
... approfittandone per palparle un seno rotondo attraverso la seta nera che lo ricopriva.Infilando le mani affusolate sotto le spalle della giacca lei lo aiutò a liberarsene in un unico movimento scivolato. Da qualche mese aveva preso l'abitudine di non restare mai senza, non capitava di vederlo in maniche di camicia neppure ai collaboratori più datati o nei momenti più informali. Certo l'aria condizionata non rendeva necessario spogliarsi ma la cosa era comunque parsa bizzarra. I dipendenti tuttavia avevano liquidato quella stranezza come la prova che le posizioni di potere, alla lunga, danno alla testa, non avrebbero certo potuto immaginare fosse una scelta di ordine pratico. Giustificare le due piccole protuberanze del pircing ai capezzoli, così visibili sotto la stoffa fine della camicia, sarebbe stato complicato. Cosa poteva dire, che la sua segretaria voleva così? Che per lei si era fatto forare i capezzoli, perchè le piaceva, come ora, mettergli a nudo il petto andando a tormentare con piccoli colpi di lingua uno degli anellini metallici mandandolo letteralmente fuori di testa?Lei prese fra i denti l'acciaio del piccolo gioiello, allacciando le gambe attorno alle sue gli affondò le unghie nelle natiche. Denti e unghie, come un felino che abbatte la preda e Luca, come una preda, gemette nell'agonia dei sensi. La bocca della segretaria tornò a catturare la sua forzandola con impeto ad aprirsi. Baciandolo sciolse il nodo della cravatta sfilandola con lentezza e, sempre ...
... avvinghiata a lui, gli passò le braccia dietro la schiena. In un istante, senza smettere di infilargli la lingua in bocca, era riuscita a legargli i polsi con la cravatta assicurandoli alla cintura. Doveva avere una discreta esperienza con certe pratiche sospettò l'ingegnere.La camicia ormai era completamente aperta. Prese ad accarezzarlo facendo scivolare le dita sulla sua schiena e risalendo lungo il fianco con le unghie che disegnavano brividi inarrestabili. Avanti e indietro, ogni volta qualche millimetro più a destra o sinistra del percorso precedente. Poi giù ad afferrare un gluteo per attirarlo verso di sè, bacino contro bacino, la gamba di lei ad infilarsi tra le sue, la coscia che giocherellava con la sua erezione attraverso il tessuto dei pantaloni saggiandone la durezza.Luca Magisti sentiva il desiderio salire, il respiro diventava più affannoso e il sangue pompare forte nelle tempie. Se non fosse stato legato le avrebbe strappato i vestiti di dosso e l'avrebbe presa con furia, ma era lei ad avere le mani libere e sapeva bene come usarle. Passò a strizzagli leggermente un capezzolo trafitto tra pollice e indice creando continue scosse elettriche a mezza strada tra piacere e dolore. Con l'altra mano prese possesso del suo membro tastandolo ritmicamente.- Tiralo fuori.- ansimò eccitato.Ma lei aveva progetti differenti.- Non è necessario.- gli sussurrò all'orecchio.La segretaria abbandonò il pircing sul suo petto per recuperare qualcosa nella tasca del tailleur. Gli ...