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L'uomo che non voglio essere.
Data: 05/09/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet
Voglio dedicare questo racconto ad un Autore che stimo molto e che sembra abbia voluto lasciare ER, a Cigno. A parte l'apprezzamento reciproco non so nulla di lui, mi spiace solo non poter leggere ancora lavori suoi. Buona Vita... Cigno. L'uomo che non voglio essere. Lo guardo mentre entra, spinge la porta girevole. San José... Hotel Balmoral. Cazzo! Metà degli alberghi dell’America latina porta il nome del castello scozzese, ma che c'azzecca? E' invecchiato Balcevisius e pensare che era una quercia d'uomo, ora è un fuscello rinsecchito, fa fatica a riempire i vestiti. "Balcevisius..." "Grazie di essere venuto..." "Non ne parliamo, dimmi di Graciela...". La figlia... 27 anni, bella come il sole, pulita come l’acqua di sorgente, la linfa dei suoi rami, ci credo che si sia rinsecchito! Mi racconta... i suoi occhi si inumidiscono, la sua voce si rompe, sta morendo di nuovo, lo tiene vivo solo una cosa. Graciela... una laurea in legge, un incarico governativo, la sua inchiesta su una grossa speculazione edilizia, poi... la vampata di una esplosione, la sua auto che prende fuoco e lei non c’è più! E’ cenere. "Voglio giustizia, anche vendetta si...". "Va bene... Balcevisius...". "Prometti… promettimelo... me lo devi." "Te lo prometto... te lo devo... dimmi chi...". "Estella Gomez... Estelita...". Estelita? Cazzo no...! Cazzo no... no...! "E' cambiata non è quella di una volta..." Non lei... no Balcevisius... non lei... "Una vita per una vita... ricordi...? Me lo devi... paga il ...
... tuo debito." Mi dice... la società della speculazione è sua, ci ha investito tutto il suo patrimonio, l'inchiesta se proseguiva l'avrebbe rovinata, il tentativo di corruzione, l'intimidazione, le minacce... e infine l'attentato. Cazzo no... non lei... non Estelita... "E' sposata ora... con Esparte...". "Va bene Balcevisius... lo farò, dimmi di lei... dove abita, cosa fa, tutto...". Lo ascolto, mentre con una parte del cervello torno a 20 anni prima... Estelita... Estelita... "Bene Balcevisius, ora ascoltami, mi procuri un revolver... non nuovo, ma senza precedenti... mi hai capito? Pulito, una scatola di munizioni e il silenziatore..." Mi interrompe. "Ho una Smith & Wesson .357 magnum se ti va bene è un ottimo ferro, pulito..." Si... va bene. “Una ventina ad espansione li procuri? O intagli tu la testa dei proiettili per farli diventare ad alta capacità d'arresto... tipo dum dum insomma... le sai queste cose!” Continuo... "Tu sparisci... da domani e non ci vedremo mai più, almeno in questa vita, vai in qualche posto lontano da qui e dove si possano ricordare di te, tornerai a cose concluse, poi... mi serve un auto, non appariscente, meglio rubata ma con documenti rifatti e un autista, uno sveglio che mi faccia da guardaspalle, uno al quale non ci tieni... mi capisci Balcevisius? Uno al quale non tieni..." Lo guardo uscire. Balcevisius, cazzo! Quella ragazza... tua figlia! Si vedeva cosa era! Era la beltà e l'innocenza. Ricordi ancora, Balcevisius...? L'inverno sul lago? E' vero ...