-
L'uomo che non voglio essere.
Data: 05/09/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet
... ti devo la vita. Ma l’orrore? Lo rivivi? Quanto lo rivivo io? Io si e anche tu. Ho bisogno di annegare, di sprofondare in qualcosa, ho una nausea che tra poco vomito, possibile che la mia vita non possa propormi che queste cose? Che debba distruggere una parte di me? Vedo dove trovar sollievo per un paio d'ore, è insieme a un vecchio gringo, un fottuto americano di merda, è una puttana ma bella... bella! Come lo possono essere le ragazze di qui, bruna di colorito, capelli neri lucidi, la pelle di pesca, un gran culo. Tiro fuori un venti dollari e chiamo il cameriere, un ruffiano furbo e glieli do, gli dico... "Vai da quella puta e digli solo... trescientos dolares... e mi indichi..." Prendo tre biglietti da cento dollari e li apro a ventaglio mentre lei mi cerca con lo sguardo li mostro. Ahahah... maldita puta! Distoglie lo sguardo sdegnata! Aggiungo altri cento dollari. Ora lo sguardo si sofferma più lungamente ma poi lo distoglie! Altri cento dollari? Ma li vali cinquecento dollari, puta? Ora mi sorride. Ah... visto? Lascia lì il gringo sbigottito e mi raggiunge. Cazzo... ci credo! La porto in camera, me ne sbatto delle regole dell'hotel. Cazzo... Estelita... non tu... non tu! Cazzo... devo perdermi, devo smarrire realtà e ricordi, devo usare la fica di questa per cercare un po' di sollievo, cazzo... è bella, è carina di modi, quasi tenera, ma è possibile? Anche questa deve farmi compassione? Ha davvero la pelle di pesca, color dell'avorio antico, labbra di corallo, ...
... unghie scarlatte. Bella sei! Dai... dammi l'oblio! Le sto leccando la fica, non è depilata, curata si, ma non depilata, lecco la fica di una puttana, si… lecco anche il culo a questa puttana, e lei sente, sente la mia disperazione, cazzo... e mi diventa partecipe, si lo sento, ora non lo fa solo per i soldi, lo fa perché le piace. Voglio che me lo prenda in bocca. Dai... succhia... succhia! Fammi morire, fammi morire... e resuscitami e fammi morire ancora! Dai! Mi beve... tutto! Mentre la tengo per i lunghi capelli, mentre le tengo la testa forte e urlo... urlo! Poi... neanche un attimo di riposo, è una frenesia che mi possiede e la prendo, cerca di propormi il condom. Cazzo... che mi frega se sei impestata? Tanto non vivrò abbastanza da ammalarmi! Non è una scopata, è una vera violenza quella alla quale la sottopongo, ma lei è tenera, subisce e non si lamenta. Cazzo... donne! Siete davvero il riposo del guerriero! Voi siete il rimedio, il balsamo, voi potete guarire le ferite, quelle guaribili, ma non le mie, non le mie. Fra una scopata e l'altra mi dice di lei, si chiama Maria Pilar, ha vent’anni. Cazzo! Sei una bambina... una puttana bambina! Mi servi bambina, dai girati... mettiti in ginocchio, dai... appoggia la testa e apri quelle stupende chiappe che hai! Dai che ti lecco quel bel buco del culo! Dai... te lo insalivo bene e poi ti inculo, si... ti inculo, voglio il tuo culo... Maria Pilar! Estelita... mentre le sfondo il culo penso a te, sono stato il tuo primo amore, sono ...