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Vado a fottermi il mondo : cambio di esistenza
Data: 10/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: 4occhi
Cinquantaquattro anni, dopo trent’anni di matrimonio il marito l’aveva scaricata per una ragazza di venticinque e ci aveva pure fatto un bimbo. Il suo mondo era crollato e avendo i suoi due figli già grandi non poteva neppure piangersi troppo addosso. Passato un anno aveva iniziato a riprendersi la sua vita buttandosi nel lavoro, era un’affermata commercialista e facendo sport che mai avrebbe pensato di fare, come andare in barca a vela, trekking in montagna. Il lato mancante era quello sessuale ed affettivo, certo, a certi uomini bastava farla annusare e si sbizzarrivano in corteggiamenti davvero noiosi ma lei era restia a concedersi a qualcuno che avrebbe potuto rivelarsi solo un impiccio. Voleva restare libera soprattutto ora che stava bene con se stessa. La sua migliore amica un sabato pomeriggio le propose di andare insieme a lei la sera in un club privé , lei strabuzzò gli occhi! “Ma sei matta!!? A fare cosa? Nemmeno per sogno! E tuo marito?” , “Oh lui verrà con noi ovviamente! Si diverte come un matto, il porco!” . Non poteva crederci, i suoi migliori amici andavano a scopazzare nei locali! Avuta la rassicurazione che se non avesse voluto non avrebbe fatto nulla con nessuno, decise di andare , spinta parecchio dalla curiosità. Suo marito non la degnava più di uno sguardo già molto tempo prima che la lasciasse, quindi la mancanza di sesso e la speranza di un desiderio la stimolarono, quindi si mise in tiro. Non solo, si preparò come se ...
... dovesse andare ad un appuntamento romantico con un uomo: guepière nera di pizzo, calze velate nere e slip trasparentissimo, gonna a tubino con spacco sopra al ginocchio e camicia di seta rosa. Ok , non era più longilinea, era formosa, ma messa bene nei punti giusti, insomma faceva la sua figura. Frida e Antonio passarono a prenderla e andarono insieme nel club più rinomato della città. Ridevano come due ragazzini in macchina, mentre lei seria, pensava ad una rivincita non sul marito che non esisteva più ma sulla parte di se stessa che si era adagiata convinta che quel matrimonio fosse il massimo che poteva aspettarsi dalla vita. Montava in lei una rabbia furiosa, una determinazione a cambiare, a ‘fottersi il mondo’ come avrebbe detto Manera nella febbre del sabato sera. Una febbre che saliva via via che si avvicinavano al locale. Non era stata mai determinata così in vita sua… Entrarono, i suoi amici ordinarono subito una bottiglia di champagne e occuparono un divanetto vicino alla pista da ballo dove delle ballerine professioniste si stavano esibendo con costumi da diavolesse su dei cubi, intorno parecchia gente ballava strusciandosi come cani in calore, al confronto i balli di dirty dancing sembravano un balletto classico. Il volume era altissimo. Si doveva urlare per parlarsi, ma a lei non importava beveva con soddisfazione la bevanda alcolica. Come le scendeva nello stomaco, le saliva nella testa, rendendola leggera e felicemente frastornata. Uno sguardo, ...