1. Vado a fottermi il mondo : cambio di esistenza


    Data: 10/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: 4occhi

    ... grande soddisfazione bagnata fradicia, le mise una gamba sul water e l’altra la tirò sul suo fianco, avanzò col suo pene e la penetrò in un colpo e senza tante cerimonie iniziò a scoparla a dovere.
    
    L’altro dietro non si fece attendere, si abbassò leggermente, incrociò un po’ le sue gambe con l’altro e prendendosi il pene lo inserì anch’esso nella sua figa.
    
    Dovette spingere parecchio all’entrata ma era così bagnata che una volta inumidito entrò con facilità. Lei si aggrappò al ragazzo davanti e si rilassò a prendere tutti e due, si sentiva così piena e cercava di facilitare i movimenti dei due stalloni che si muovevano insieme a fotterla in maniera sublime.
    
    I respiri si fondevano, i gemiti aumentavano con il ritmo. Stava godendo come una pazza, era scatenata e urlava “Si! Di più! Forza dateci dentro!”
    
    L’orgasmo arrivò sconquassandola, restò sospesa sui loro cazzi, inerme.
    
    Anche a loro mancava poco, infatti uscirono e facendola abbassare e menandoselo finirono per sborrarle in faccia.
    
    Lei non si fece pregare e li succhiò pulendoli del loro seme.
    
    Una botta alla porta e questa si spalancò. Apparve un omone enorme, vestito tutto elegante che squadrò tutti con occhi truci e fece sentire lei un’inetta: in ginocchio sporca di sborra, semi nuda in un piccolo cesso con due uomini più giovani di lei.
    
    “Questo bagno privato è del personale!” I due si misero dietro di lei come a difendersi…da chi? Chi cavolo era questo ceffo che incuteva un timore reverenziale ...
    ... nei due giovani?
    
    “Con me, tutti e tre, veloci!!!” Si tirarono su i calzoni e la presero per le braccia senza neanche tirarle su i vestiti e mezza nuda com’era la trascinarono in una stanza al piano superiore salendo per una scala buia.
    
    Lui li fece accomodare in una stanza bellissima, rosse le pareti, luci soffuse e specchi ovunque e al centro un enorme letto matrimoniale. La staccò dai ragazzi e la tirò a sé, “Cosa cazzo ci fa una come te con due pischelli? ”
    
    Lei lo guardò e vide un uomo non più giovanissimo, forte, incredibilmente virile e nei suoi occhi percepì una dolcezza che le aprì la vecchia ferita dell’abbandono…gli occhi le si riempirono di lacrime.
    
    Lui non le lasciò il tempo di farle scendere sulle gote che già le leccava, baciò le sue palpebre, le sue tempie e scese alle labbra, tempestandole di piccoli baci, asciugando la sua disperazione.
    
    Non riusciva più a pensare a niente che a quell’uomo, lo abbracciò e lo baciò di sua iniziativa.
    
    Con una frenesia alimentare da squalo lui si avventò sulla sua bocca, la spinse al letto e con lei sotto, ci si buttò. La schiacciava con gentilezza, continuava a baciarla, la sua lingua era grande e la riempiva accarezzandola.
    
    Mentre lo faceva si spogliava fino a rimanere nudo dalla cintola in su.
    
    Massiccio, la sua pelle con pochi peli scorreva sotto le sue mani che avrebbero voluto prenderlo tutto, lo assaporò, lo annusò. Cribbio gli piaceva tutto di quell’essere, la eccitava da morire e lui la ricambiava ...