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Vado a fottermi il mondo : cambio di esistenza
Data: 10/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: 4occhi
... sfiorandola e facendola rabbrividire. Le baciò il seno, si riempì le mani di lei facendola gemere come una ragazzina. Insieme slacciarono la cintura e sfilarono i pantaloni, si guardarono e complici come due amanti smaliziati ,si misero a ridere. Dire che era dotato era un eufemismo, rimase impietrita davanti al suo uccello che enorme chiedeva soddisfazione. Lei lo prese e con le mani lo percorse tutto su e giù, vederlo ansimare dal piacere le diede un senso di potere immenso, gioioso. Lui toccò la sua passera aprendola dolcemente, e inserì un dito a prendere più umori. Lei impazziva, non aveva mai desiderato nessuno così, nemmeno quella bestia del ex marito, aveva male dentro dal bisogno di averlo, di prenderlo. “Ti voglio, subito, ora!!” e lui baciandola la penetrò, lei si irrigidì , era davvero grosso. Poi respirò e guardandolo con passione lo accolse tutto. Avvinghiati, stretti si scopavano in silenzio, godendosi quella sensazione di unione. Poi lui si ricordò dei giovanotti, alzò leggermente il busto e : ” Voi! Qui a baciarle il seno, forza!” I due non credevano alle proprie orecchie e accorsero al letto dove si piegarono a leccare i suoi capezzoli, a succhiare mentre lui la scopava con colpi lenti e poderosi. Si sentiva al centro dell’ attenzione ancora e stirò le braccia in alto sul letto a godersi il massaggio di quei tre uomini, il piacere saliva e non riusciva più a trattenersi. Lui ci dava dentro, sudava e la sua faccia diceva che stava godendo ...
... anche lui parecchio. Si abbassò a baciarla e i due si spostarono mettendo il loro cazzo vicino alla bocca di lei che una volta libera prese a leccarli a turno. “ Si brava, mi piace vederti così porca!”, lui aumentò il ritmo delle sue spinte, lei artigliò le sue braccia e godette in silenzio. In un attimo con un grugnito, le venne dentro, riempendola del suo seme e si accasciò di fianco. Gli altri si staccarono masturbandosi e venendo da soli, poi silenziosamente se ne andarono lasciandoli soli. Non si accorse che si assopì, restando attaccata a lui sul letto. Si svegliò disturbata dal russare dell’uomo, che le dormiva accanto. Da una finestra entrava la luce dell’alba. Era stranamente riposata, nessuna traccia dell’abuso di alcool della sera prima. Guardò il suo compagno di avventura e la sua faccia non la intimoriva, anzi faceva una tenerezza e simpatia incredibile. In quel momento lui aprì gli occhi e la sorprese a studiarlo. Le disse: “Mi piaci…hai voglia di passare la giornata con me?” e con una mano le sfiorò la guancia passandole il pollice sulle labbra. Lei pensò che lui scopava da Dio, non aveva nulla da perdere a provare, cosa sarebbe accaduto se non andava bene? Sarebbe tornata alla sua routine di sempre. Ma lui chi era, cosa faceva? “Ma tu chi sei per avere una stanza qui al club?”, lui sorrise e : “Io sono il proprietario” e la baciò. Lei sorrise, pensò: una commercialista e il proprietario di un club privé, sarà divertente vedere ...