1. Vado a fottermi il mondo : cambio di esistenza


    Data: 10/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: 4occhi

    ... due occhi neri profondi la guardavano, la studiavano .
    
    Lei sostenne i suoi occhi a non farsi intimorire, anzi accattivante iniziò a sorridere al bel fusto che l’aveva adocchiata. Che meraviglia di uomo! Giovane, muscoloso e davvero bello…le piaceva, non aveva dubbi, era suo.
    
    Si alzò e si diresse dall’uomo che sedeva vicino al bancone del bar, i suoi amici ballavano e non si accorsero di nulla. Si avvicinò e gli mise una mano sulla coscia, aveva le gambe aperte sullo sgabello alto che occupava e lei si mise in mezzo, rise per la sua sfacciataggine, bell’effetto che faceva lo champagne! E senza esitazioni di sorta lo baciò, gli succhiò le labbra poi si discostò a guardare la faccia stupita del giovane che invece la sorprese a sua volta sorridendo placido…che sorriso!
    
    Fosforescente, si illuminava come un neon! Lei sorrise e ridiscese su quella bocca che prometteva meraviglie, sapeva di fresco e le labbra erano turgide come un frutto maturo pronto per essere colto e assaporato. In un attimo le loro lingue si incontrarono e si mossero ad esplorarsi, a giocare, a gustare.
    
    Lui la abbracciò stretta a sé e la tenne per un tempo indefinito.
    
    “Voglio stare con te” le disse staccandosi. Lei annuì e lui si alzò prendendola per mano e trascinandola via con sé. La testa le girava, si sentiva galleggiare come un palloncino sgonfio.
    
    Lui la portò in un bagno strano, non era grande, non era il bagno del locale ma un piccolo anfratto con un water e un minuscolo lavandino. La ...
    ... avvinghiò, iniziò a baciarla ovunque, sul collo, sulle clavicole e intanto le apriva la camicia e infilava le mani nel reggiseno.
    
    Rilassata, era fantastico sentirsi aggredire in quel modo, sentirsi desiderata e sentiva la sua passera suonare a festa e fare il tifo da sotto. Gli toccò il pacco, lo sfregò, poi abbassò la zip e dette libertà all’oggetto del suo desiderio.
    
    Duro, solido e venoso, palpitava nelle sue mani. Si abbassò a prenderlo in bocca, da quanto non faceva un pompino a qualcuno! Che sballo!
    
    Sentire il suo sapore, sentirlo gemere come un gatto in calore!
    
    Lo succhiava più che poteva, lo voleva e tutto!!
    
    La porta si aprì e apparve un altro giovanotto, belloccio anch’esso, parecchio aitante.
    
    Lei fermò la sua attività il tempo per sorridergli e invitarlo ad associarsi facendo cadere lo sguardo sul rigonfiamento dei suoi jeans. Con una mano svelta e precisa aprì l’indumento e gli abbassò la zip, sfilò un pene barzotto ma non preparato a lei, che sedeva in ginocchio affamata di cazzi, duri e succosi.
    
    Non si era mai sentita così viziosa e vogliosa come in quel momento. Se lo ficcò in bocca e come una delle puttane più consumate si apprestò a baciarli entrambi, passava dall’uno all’altro e succhiava avidamente mentre loro gli toccavano le tette e solleticavano i suoi capezzoli liberati dal reggiseno della guepière.
    
    Uno dei due si liberò dalla sua bocca e la tirò su e le sfilò la gonna e gli slip, gli infilò le dita nella passera che trovò con sua ...