1. La promozione contesa (terza parte)


    Data: 11/09/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: suntopless

    ... concluderla, ma, nonostante tutto questo, l’azione di Yoko era in una fase di stallo. Non stava portando a nessuna conclusione. Ed il tempo trascorreva. Si avvicinava sempre più il momento in cui il Dott. Carletti avrebbe dovuto inviare la segnalazione a Roma del nominativo ritenuto più adatto per la promozione.
    
    Yoko era scoraggiata, molto scoraggiata. Cominciava a dubitare di sé, del suo corpo, della sua bellezza.
    
    Aveva praticamente sbattuto quotidianamente le sue tette in faccia al Dott. Carletti. Questi sicuramente aveva potuto guardarle, se non nella loro interezza, almeno nella loro gran parte. E poi tutte quelle battute più o meno esplicite su quel che il Dott. Carletti stava notando mentre Yoko si muoveva, si chinava o in altre situazioni. Ma niente! Non era successo niente! Il Dott. Carletti sembrava indifferente, o quasi, alle sue grazie.
    
    Senza dire niente a nessuno, né ai colleghi né a me, maturò la decisione finale. Decise di forzare la sua natura, di giocarsi il tutto per tutto.
    
    Mi telefonò dall’ufficio, nel tardo pomeriggio, mi annunciò che quella sera sarebbe rincasata tardi e risoluta cercò di attuare il suo piano finale. Era un venerdì sera.
    
    Si recò nell’albergo dove risiedeva il Dott. Carletti, lo stesso dove risiedeva anche Monica.
    
    “Scusi il numero di stanza del Dott. Carletti?”
    
    “La 407! Chi devo annunciare?”
    
    “No, non si preoccupi. Non c’è alcun bisogno di annunciarmi: il Dott. Carletti mi aspetta. Abbiamo un appuntamento di ...
    ... lavoro.” mentì.
    
    Salì in ascensore con il cuore in gola. Aveva deciso. Nonostante il Dott. Carletti finora non avesse reagito a tutte le sue provocazioni, adesso, al di fuori dell’ambiente lavorativo, nella sua stanza privata, se lei fosse stata esplicita nel donarsi, non avrebbe certamente rifiutato il bel bocconcino che gli si offriva davanti gli occhi.
    
    Aveva deciso di portarselo a letto. Una di quelle decisioni che si vedono nei film, e che magari si giudicano in malo modo. Ma lei aveva deciso così. Era entrata in un vortice di pensieri che l’avevano condotta a questa risoluzione finale e dalla quale non si sarebbe più potuta tirare indietro.
    
    Bussò alla porta. Pochi istanti e si aprì.
    
    “Buongiorno Yoko! Cosa ci fai qui? E’ successo qualcosa?” fece sorpreso il Dott. Carletti che aveva aperto la porta mentre evidentemente si stava spogliando dopo una giornata di lavoro: indossava ancora i pantaloni ma nella parte superiore si era liberato di giacca e cravatta ed era rimasto solo con una maglietta.
    
    “Buongiorno Dott. Carletti. Sono qui per un affare importante!”
    
    “Che affare? Ne dobbiamo parlare adesso? Qui?” sembrava titubante il Dott. Carletti.
    
    “Sì! Ora o mai più!” fece risoluta Yoko e senza aspettare di essere invitata entrò nella stanza del Dott. Carletti.
    
    “Ma veramente… io veramente…” balbettava il Dott. Carletti.
    
    “Guardi, non mi interrompa. E’ già dura per me così! Ho fatto, ho preparato un discorso nella mia mente e se lei mi interrompe… non riuscirò a ...
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