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Giada
Data: 11/09/2020, Categorie: Etero Autore: Sugarman66x
... mostrandomi a vestito in maniera discinta, mentre lei ancora ostentava ancora la sua bella schiena avvolta in quel corpetto bianco. Istintivamente la salutai con un “ciao”, lei alzò lentamente gli occhi ricambiando il medesimo saluto per poi dedicarsi nuovamente al suo cellulare. “Beh... almeno non mi ha detto BUONASERA” dissi a me stesso, sorridendo a quel pensiero. Accesi la sigaretta e mi appoggiai sulla ringhiera frontale del balcone, espirando il fumo azzurrognolo della Marlboro. Qualche istante dopo lei entrò nella sua stanza, lasciando l’anta spalancata e le tende aperte. La seguii con la coda dell’occhio e mi accorsi che l’interno della sua stanza era perfettamente visibile dalla mia postazione... la vidi sparire oltre il bordo del letto e, qualche minuto dopo, sentii lo scroscio dell’acqua. La mia mente iniziò a lavorare di fantasia, immaginando il suo corpo sinuoso sotto la doccia. Mi sentivo eccitato e timoroso nel contempo, nella speranza e nel timore di vederla nuovamente apparire. Dopo circa cinque minuti fece ritorno con un telo bianco avvolto attorno al suo corpo, i capelli erano asciutti, lisci e vaporosi, forse aveva usato una cuffietta per non bagnarli. In mano aveva un oggetto bianco che , a una più attenta analisi si rivelò essere un tubetto di crema per il corpo, del tipo che si usa per ammorbidire e rinfrescare la pelle dopo una giornata sotto il caldo sole estivo. Io la vedevo, ma lei sembrava non vedere me. Di colpo si sfilò il telo ...
... rimanendo completamente nuda dinnanzi ai miei occhi attoniti. Era splendida, la pelle pareva buccia di pesca tanto era liscia e vellutata, i seni erano candidi e sembravano brillare di luce propria nel contrasto con l’abbronzatura circostante, non troppo grandi e perfettamente sodi si sostenevano imperiosi. Il basso ventre, privo totalmente di peli, era delicato e mostrava una piccola e deliziosa fessura verticale. Svitò lentamente il tappo del tubetto, spremette una dose di crema sulla mano ed Iniziò a spalmarla sulle braccia prima e poi sul viso mentre io, immobile nel buio, sentivo la mia erezione crescere dentro i calzoncini. Continuò con la crema sul corpo, sui seni, strizzandoli lievemente. Si sedette poi sul letto agendo alternativamente sulle due gambe. Il cuore mi batteva all’impazzata, avevo il timore che potesse scorgermi e reagire in maniera negativa, ma lei sembrava continuare ad ignorare la mia presenza. Di colpo sentii suonare il mio cellulare appoggiato sul letto. Maledissi quel suono, lentamente entrai nella camera e lo raccolsi infastidito chiedendomi chi fosse a quell’ora, mi sentii in colpa udendo dall’altro capo del telefono la voce di mia moglie che voleva rassicurarsi che il viaggio fosse andato bene e che la stanza fosse di mio gradimento. Ci scambiammo la buonanotte, riattaccai ed uscii nuovamente sul balcone, accendendo l’ennesima sigaretta. La vidi sdraiata sul letto con gli occhi chiusi, apparentemente addormentata. Aveva spento la luce del ...