1. La collega e il privè (storia vera)


    Data: 12/09/2020, Categorie: Etero Autore: giuseppe1964

    ... abituata alla frequentazione di locali del genere.
    
    Appena entrati nel locale ci furono chiesti i documenti e ci accomodammo nell’ampia sala. C’era una musica di sottofondo e luci soffuse. Prendemmo posto in uno dei divani e ordinammo qualcosa da bere, mi guardai intorno, il locale era ancora quasi vuoto. C’erano un paio di coppie mature e un gruppo di cinque o sei persone anche queste ultracinquantenni. Tre uomini e una donna stavano seduti ridendo e scherzando mentre un’altra donna del gruppo, matura ma piacente, simulava uno spogliarello alzandosi la gonna e lasciandosi toccare il culo e le cosce dai suoi amici che ridevano a crepapelle incitandola e facendo commenti spinti. Le due coppie invece sembravano in attesa di una situazione intrigante o semplicemente si limitavano a guardare. Notai pure che gli uomini di entrambe le coppie ogni tanto carezzavano le cosce delle loro compagne.
    
    Un paio di singoli gironzolavano per la sala con un bicchiere in mano e guardavano insistentemente Alessandra. Probabilmente avevano notato che non era una cliente conosciuta o, semplicemente , erano attratti dalla sua avvenenza e si interrogavano sulla sua disponibilità.
    
    Ad un certo punto la pista si illuminò, la musica da soft si trasformò in disco ed entrarono nella pista alcuni ragazzi e ragazze che cominciarono a ballare. A poco a poco le ragazze cominciarono a spogliarsi, a volte lasciandosi aiutare dai ragazzi finchè non rimasero a seno nudo. L’atmosfera si stava riscaldando. ...
    ... Uno dei single di prima si avvicino, sempre col bicchiere in mano, a quella che era la protagonista che, con disinvoltura, gli aprì la cerniera facendogli un pompino in piena pista. Gli altri applaudivano sempre più eccitati. Dopo l’orgasmo l’uomo si avviò appagato e disinvolto verso i divani e gli altri clienti gli fecero delle battute sul fatto che era sempre il primo a mettersi in mostra. Evidentemente fra di loro si conoscevano un po’ tutti.
    
    Alessandra guardava sorridente lo spettacolo per nulla turbata o infastidita. Le proposi così di ballare e lei accettò. In pista non riuscivo a distogliere lo sguardo dal suo seno possente che sobbalzava a ritmo di musica. Il desiderio di prenderla era sempre più intenso. Ero frastornato dall’ambiente, dalla musica, dalla situazione e sentivo che i freni inibitori che finora mi avevano tenuto a bada stavano venendo meno. Intanto i ragazzi cominciavano a ballare sempre più vicino alle ragazze strusciandosi vistosamente contro il loro culi. Qualcuno carezzava e palpeggiava spudoratamente le tette della partner che sorrideva estasiata ed eccitata. Guardai Alessandra. era sorridente e mi guardava senza manifestare fastidio per quello che stava succedendo intorno a lei. Era praticamente l’unica donna, oltre alle “ballerine” a stare in pista. Mi resi conto che la situazione non la infastidiva, ma anzi le piaceva e la eccitava. Ad un certo punto decisi di giocare il tutto per tutto: mi misi dietro di lei e cominciai a toccarle le tette ...
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