1. La collega e il privè (storia vera)


    Data: 12/09/2020, Categorie: Etero Autore: giuseppe1964

    ... come avevo tante volte desiderato. Erano grosse e dure. La guardai per vedere la sua reazione. Continuava a sorridere invitante toccandosele pure lei. Ero eccitatissimo. Le tirai le tette fuori dal vestito che apparvero in tutta la loro maestosità esposte agli sguardi e ai desideri di tutti i presenti. Adesso era con le tettone in bella mostra come e meglio delle ballerine e se le toccava davanti a tutti sorridendo e guidando la mia mano sopra i capezzoli. Cominciai a leccargliele mentre continuava a ballare strusciandomi sul suo culo col cazzo che mi scoppiava dentro i pantaloni. Non avevo mai vissuto una situazione così eccitante. La porca stava divertendosi ed eccitandosi a farsi vedere e toccare le tettone davanti a tutti. I ballerini si misero a cerchio intorno a noi a battendo le mani all’indirizzo di Alessandra che diventava così la protagonista assoluta della serata incitandola a continuare. Il mio cazzo era durissimo, visibilissimo nella sua erezione anche attraverso i pantaloni. Non ce la facevo più. Presi per mano Alessandra che, sempre a seno nudo, mi segui sorridente verso uno dei salottini più intimi. Con la coda dell’occhio mi accorsi che due uomini ci seguivano e ne provai fastidio. Ci sedemmo ad un divano e i due si avvicinarono con aria interrogativa. Volevano capire ovviamente quali fossero le intenzioni di Alessandra, sperando di rimediare almeno un pompino o una sega, feci segno di allontanarsi perché capii che la loro presenza dava fastidio ad ...
    ... Alessandra che, appena si furono allontanati, si inginocchiò davanti a me e si cominciò a strisciarmi le tettone dure sul cazzo attraverso i pantaloni. Stavo scoppiando. Continuai a toccarle le tette e cominciai a baciarla con la lingua. Eravamo tutti e due eccitatissimi. Evidentemente anche lei aveva voglia del mio cazzo come io avevo voglia di lei. Mi sbottonai i pantaloni e il cazzo, finalmente libero da costrizioni, si manifesto in tutta la sua erezione. Mi sembrò grandissimo probabilmente per il grado di eccitazione provato. Alessandra cominciò a menarlo dolcemente e a passarselo sulle tette, indugiando sui capezzoli e mettendolo in mezzo alle due bocce che sembravano fatte proprio per una spagnola. Ero in estasi: finalmente vedevo e toccavo quelle meravigliose poppe che tanto avevo desiderato, masturbandomi la sera nel letto, ma volevo qualcosa di più: ero troppo arrapato. Delicatamente abbassai verso la cappella la testa di Alessandra che capì e cominciò a leccare golosamente il cazzo duro all’inverosimile guardandomi negli occhi con uno sguardo da porca eccitato e provocante. Si vedeva che le piaceva leccarlo e menarlo tenendolo stretto in mano, era eccitata come una cagna in calore. Comincio a pompare dolcemente mentre io continuavo a stuzzicarle i capezzoli che erano duri come chiodi. Ad un certo punto non potendo più resistere, infilò una mano sotto il vestito cominciando, sempre in ginocchio, a toccarsi la fica sempre più velocemente. Era proprio eccitata e voleva godere. ...
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