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Fecondereste mia moglie?
Data: 13/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: benves
Eravamo sposati da ormai dieci anni, e la mia Adriana desiderava a tutti i costi un figlio. Purtroppo, nonostante che la nostra vita sessuale fosse più che soddisfacente, non rimaneva incinta. Avevamo fatto l’amore in tutte le posizioni consigliate per facilitare il concepimento: niente! Ci sottoponemmo entrambi ad analisi approfondite senza apparentemente nessun esito. Finché un esame più approfondito degli altri, suggerito dal mio andrologo, rivelò che io ero sterile. Mi crollò il mondo a dosso. Eravamo innamoratissimi, e benché lei dicesse il contrario, il matrimonio si stava guastando, perché la voglia di maternità di Adriana era troppo forte e doveva essere assolutamente soddisfatta. Arrivammo al punto che mi pareva che lei mi si rifiutasse. Pensai ad ogni possibile soluzione del problema, la cosa per me stava diventando una ossessione. Stavo cadendo in depressione ! Una sera che ero più frustrato del solito, le feci la proposta: – Se io sono sterile, troviamo un… sostituto. – Quanto mi costò pronunciare quelle parole non è immaginabile. Non solo ero innamorato di mia moglie, ma ne ero anche gelosissimo. Adriana era una donna meravigliosa, bella da morire. A trentadue anni sembrava ancora una ragazza di diciotto. Ma non era solo bella, era anche una moglie perfetta, innamorata, dolce e affettuosa. Quando le feci quella proposta, dapprima lei non capì cosa io le intendessi dire, e mi chiese di spiegarmi meglio. – ...
... Intendevo dire… ehm… un sostituto che ti metta incinta. – riuscii a dire nuovamente con il groppo in gola Adriana rimase senza parole e mi guardò sbalordita. – Sei pazzo? Vorresti che andassi con un altro uomo? – - Si, se non c’è un altro mezzo. Ti amo così tanto che voglio innanzitutto la tua felicità e non voglio perderti, cosa che avverrà sicuramente se tu non avrai il figlio che desideri. – - Amore, ma tu non saresti geloso? – – Certo che sarei geloso, ma pur di non perderti sono disposto a tutto. – Quella sera Adriana, facendo l’amore, si scatenò come non faceva ormai da troppo tempo: godeva ed urlava il suo piacere come nei primi anni di matrimonio. Insomma, era tornata l’Adriana che io amavo. Evidentemente, quei discorsi l’avevano eccitata, e la prospettiva di fare l’amore con un altro uomo le piaceva. Ciò aumentò la mia gelosia al punto che il giorno dopo, ripensando alla proposta che le avevo fatto, mi pentii. Per alcuni giorni non ne parlammo più, ma presto Adriana si raffreddò di nuovo, ed io capii che non c’era scampo. Pur non parlandone con lei, mi andavo convincendo che la cosa sarebbe stata inevitabile, ma la gelosia era talmente forte che non sapevo risolvermi. Mi facevo mille scrupoli: e se si fosse innamorata dell’altro? E se, una volta incinta, avesse voluto andare a vivere con lui? Mi tormentavo in continuazione. La vita stava diventando un inferno; finché mi venne un’idea: se gli uomini fossero stati due o più, non ...