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Fecondereste mia moglie?
Data: 13/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: benves
... era timido, durante la cena parlò pochissimo, fui soprattutto io che lo incoraggiai ad essere più intraprendente, perché anche Adriana era molto impacciata. Cercai di farli bere un po per rimuovere le inibizioni, riuscendoci solo in parte. Dopo cena cercai di ricordare loro il motivo della visita e li invitai a venire con me in camera. Qui cominciammo a spogliarci ma i due si fermarono agli indumenti intimi. Fu a questo punto che Adriana mi pregò di uscire: era troppo inibita dalla mia presenza. Molto a malincuore acconsentii, presi la mia roba ed uscii. Rimasi fuori della porta alcuni interminabili minuti, cercando di sentire cosa succedeva all’interno. Fu solo dopo parecchio tempo che udii dei gemiti: era Adriana che stava godendo. Ero roso dalla gelosia, ma anche molto eccitato. Avevo un’erezione quasi dolorosa e, mentre tenevo l’orecchio accostato alla porta, per non perdere nulla di quello che succedeva, cominciai a masturbarmi. Quando Adriana emise un urlo di godimento, urlo che ben conoscevo, ebbi un orgasmo incredibile. Lasciai trascorrere alcuni minuti, poi, sentendo solo dei bisbigli indistinti, bussai alla porta ed entrai. I due amanti s’erano coperti con il lenzuolo e mi guardavano timorosi. Io ero ancora eccitato ed avrei voluto unirmi a loro, ma mi trattenni per non urtare Adriana che era evidentemente imbarazzata. – Non sei arrabbiato? – disse lei! -No, stai tranquilla; capisco che la prima volta possa essere ...
... difficile per te. Sarà meglio la prossima volta. – Luciano cominciò a rivestirsi, mentre Adriana rimaneva immobile sotto il lenzuolo. Lo accompagnai alla porta. Prima di andarsene lui si voltò verso di me e: – Mi dispiace tanto che tu non abbia potuto partecipare; spero che ci sia una prossima volta e che tutto vada meglio. – – Sono sicuro che tutto andrà meglio quando tornerai. Anzi, ora sento Adriana e, se è d’accordo, ci potremmo vedere dopodomani, Sabato. Ti telefonerò. – Tornai da Adriana che era rimasta nuda nel letto. – Ti è piaciuto? – Chiesi; – Si! – Rispose lei in un soffio. – Molto? – – Moltissimo! Grazie tesoro per essere stato comprensivo; tu, come ti senti? – – Ho una gran voglia di te-. Così dicendo le allargai le gambe, mi gettai sulla sua vagina e la leccai avidamente. Era ancora piena dello sperma di Luciano, ma quel sapore acre non mi dispiacque, anzi mi eccitò, salii su di lei e la penetrai, godendo quasi subito, mentre lei, ormai pienamente soddisfatta, rimase inerte. Bisognava approfittare dei giorni fertili, non più di sette, perciò avevamo preso appuntamento con Giorgio per l’indomani. Arrivò puntualissimo! Solita cenetta poi, dopo che ebbe fatto un po di corte ad Adriana, vedendo che lei era già impaziente di concludere, andammo in camera. Giorgio era un bell’uomo, simpatico e disinvolto, perciò si spogliò subito senza nessun impaccio. Nudo era bellissimo; aveva una verga grossa e dura che svettava verso ...